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Catania, 2025 in crescendo: la Serie B in cima alla lista dei buoni propositi

La chiusura non poteva che essere delle migliori. Il Catania si guarda alle spalle e sa di avere imparato dai suoi errori. Il 2025 ha lasciato qualche delusione per la seconda annata in Serie C non da protagonista, ma la fine dell’anno col titolo di campione d’inverno sulle spalle, in comproprietà col Benevento, riempie i cuori dei tifosi di speranza in vista del 2026. Gli etnei possono così dire di avere raccolto più gioie che dolori. Non solo per i risultati in campo, ma anche per quanto accaduto fuori, con l’acquisizione del centro sportivo di Torre del Grifo da parte della società di Ross Pelligra. La sensazione è che ci siano basi solide per il futuro. E inevitabilmente in cima alla lista dei desideri c’è la promozione, per ritornare grandi su tutti i fronti.

Il campo premia il 2025 del Catania

Un dato su tutti certifica il lavoro fatto dal Catania nel 2025: i 66 punti conquistati, che piazzano gli etnei al primo posto tra le squadre della loro serie per quanto riguarda l’anno solare. Un primato del tutto relativo, dato che alcune contendenti – come Salernitana e Avellino – sono automaticamente escluse per avere giocato un numero di gare in meno nella categoria, ma comunque significativo della crescita costante del gruppo guidato da Mimmo Toscano, che ha sempre creduto nel progetto e che si è meritato in estate la conferma, senza margini di dubbio, da parte di Ross Pelligra e Vincenzo Grella.

L’allenatore rossazzurro, seppure a tratti criticato da parte della piazza, ha dato compattezza a una squadra che ha vinto più di metà delle partite giocate durante l’anno. Ma non è tutto. In diciannove occasioni su quaranta, infatti, la porta è rimasta inviolata. E in termini di gol, gli etnei non sono stati da meno. Lo dimostrano le goleade rifilate a Foggia e Monopoli in questi ultimi mesi, a cui si possono aggiungere l’1-4 a Latina e la grande prestazione nel derby col Trapani della scorsa stagione. Solo sei volte gli etnei non sono riusciti a segnare.

L’unica vera macchia di un anno da incorniciare, per il Catania, è la sconfitta al “Massimino” contro il Pescara. La gara, valevole per il primo turno nazionale dei playoff di Serie C, ha di fatto indirizzato la qualificazione. La rete di Merola allo scadere ha regalato ai biancazzurri il passaggio del turno, nonostante la sconfitta nella sfida di ritorno, in virtù del miglior piazzamento nel proprio girone. Un’autentica beffa per la squadra di Mimmo Toscano, che aveva fatto nei primi mesi del 2025 grandi sforzi per ottenere uno dei migliori slot e lottare per la Serie B nella fase extra-time del campionato. Oggi, invece, la volontà è quella di rimanere in testa e conquistare la promozione diretta.

Calciomercato di primo piano: Pastore successore di Faggiano

L’obiettivo promozione diretta è stato rilanciato in estate dal Catania, nonostante alcuni addii discussi. In primis quello del direttore sportivo Daniele Faggiano, che ha portato con sé alla Salernitana il bomber Roberto Inglese. Un’accoppiata simbolo di quello che sarebbe stato un duello sul mercato e sul campo tra i due club, che va avanti da mesi. Ad oggi, però, la classifica dice che il suo successore ha vinto la scommessa. Arrivato esattamente un anno fa a Catania proprio come braccio destro del dirigente pugliese e ritrovatosi in estate a sostituirlo, Ivano Pastore, tra spending review e puntellamento di una rosa già di primo piano, ha dato il meglio di sé. Casasola, Donnarumma, Corbari e Forte sono solo alcuni dei giocatori che hanno saputo dare le risposte sperate.

Il salto di qualità del Catania però è passato anche da alcune vecchie conoscenze. La prima menzione d’onore spetta senza dubbio a Dini, arrivato lo scorso gennaio per cercare di dare certezze al reparto arretrato. Un obiettivo conquistato, dato che l’imbattibilità casalinga della stagione dei rossazzurri è merito anche delle sue parate. E ancora Jimenez e Lunetta, portatori di gol, assist e inventiva, che hanno saputo conquistarsi la scena anche quando sembravano essere finiti leggermente fuori fuoco. a creare pericoli agli avversari. A loro si aggiunge Cicerelli che, senza l’infortunio che lo terrà a lungo fermo nel 2026, starebbe probabilmente ancora segnando valanghe di gol. L’attaccante, rientrato da un prestito più che fruttuoso con la Ternana, era partito forte. La sua assenza ha privato il Catania di una forza importante sul fronte offensivo e il calciomercato di riparazione potrebbe portare qualche novità proprio in tal senso.

Torre del Grifo torna la casa del Catania

Mettendo da parte il calcio giocato, un altro grande obiettivo centrato da Ross Pelligra e Vince Grella nel 2025 è la riacquisizione del centro sportivo di Torre del Grifo. Una vittoria figlia della caparbietà dei due italo-australiani, che hanno alla fine puntato sul vecchio centro sportivo rossazzurro. Per strapparlo alla concorrenza ci sono voluti 5,5 milioni di euro. Un sacrificio che restituisce identità al club. Nei prossimi mesi si darà il via a un importante piano di ristrutturazione e riammodernamento che sarà determinante per il futuro. L’impianto infatti può tornare a essere un volano.

Oggi il Catania può guardare avanti dunque con maggiore ottimismo su ogni fronte, pur dovendo stare attento alle insidie di un campionato ostico come la Serie C. Avere ricostruito la propria casa rappresenta un salto di qualità che non può passare inosservato, ma la testa adesso è al campionato. La prossima sfida col Foggia è ad un passo e i rossazzurri vogliono iniziare il 2026 al meglio, per continuare a correre veloce e avere la meglio sulle contendenti e festeggiare la promozione in Serie B ad aprile.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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