“Nonostante i nostri sforzi, tutte le trattative avviate per garantire un futuro stabile all’ASD Canicattì, compresi i contatti con esponenti politici, non sono andati a buon fine. Ad oggi, non abbiamo ricevuto alcuna manifestazione di interesse per subentrare nella gestione della società. Questa situazione conferma la nostra volontà di non iscrivere la squadra al prossimo campionato di Serie D”. Questa la prima parte del comunicato del club agrigentino, uscito nei minuti precedenti, sulla concreta possibilità di mancata iscrizione al prossimo massimo campionato dilettantistico.
Inoltre, nelle righe rilasciate dall’ufficio stampa biancorosso, la società ha lasciato intendere che se nel giro di pochissimi giorni non arriva una proposta concreta, il titolo passerà ad un’altra piazza importante (probabilmente quella di Favara secondo gli ultimi rumors). Di seguito, la parte finale del comunicato: “Ribadiamo che i motivi per i quali questa società ha deciso di non continuare, sono legati principalmente alla mancanza di un impianto sportivo idoneo ad una programmazione pluriennale. Rinnoviamo l’invito a tutti gli imprenditori canicattinesi di presentare una seria proposta di subentro nella gestione della società. In mancanza di tale proposta entro la giornata di martedì 18 giugno c.m., valuteremo la possibilità di trasferire il titolo in altre città”.
Canicattì, dalla Prima Categoria alla Serie D: il viaggio biancorosso

La storia dell’ASD Canicattì potrebbe terminare a breve, per questo motivo è doveroso in questo momento riallacciare il nastro e comprendere nel profondo gli sforzi di una società, partita nel 2014 con l’obiettivo di riportare in alto i colori biancorossi. Il club, nella stagione 14/15 militava in Prima Categoria e nel giro di un anno si è trovato in Promozione.
Un biennio nella seconda divisione regionale ed ecco il salto in Eccellenza. Dal 2017 al 2022 nella Serie A siciliana per Canicattì è stato un grande vanto, mai quanto la vittoria del campionato targata Lillo Bonfatto, che decretò il ritorno in Serie D a distanza di 26 anni dopo l’ultima volta. Massima categoria dilettantistica difesa egregiamente nell’ultimo biennio dal club agrigentino, che adesso rischia di sparire e perdere il titolo, frutto di sudore, passione e grandi sforzi. La piazza biancorossa trema, aspetta e spera ancora.

