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Calciomercato Messina, bilancio di gennaio: linea Under e tanti prestiti, niente punta

Si è scritta la parola fine sulla sessione invernale di calciomercato ed è tempo di bilanci in casa Messina. I peloritani hanno effettuato diverse operazioni in entrata e in uscita con l’obiettivo di rinforzare la rosa per la salvezza. Alcuni dei nuovi arrivati hanno già esordito con i giallorossi, qualcuno scenderà in campo contro la Virtus Francavilla. Il voto complessivo è sufficiente, ma la sensazione è che si potesse fare qualcosa di più per blindare la permanenza nel campionato di Serie C Girone C.

Calciomercato Messina, tutti i movimenti dei giallorossi

Le necessità del Messina da soddisfare in questo calciomercato sono apparse evidenti sin da inizio sessione. I reparti in cui intervenire erano principalmente la difesa, cercando alternative valide sia al centro che a sinistra, ma anche l’attacco. Il tutto, non perdendo di vista l’obiettivo di valorizzare giovani talenti, nell’ottica dei bonus sul minutaggio. In tempo di liste bloccate, però, ad ogni acquisto deve corrispondere un’uscita. È per questo motivo i giallorossi hanno salutato coloro i quali hanno visto meno il campo. I contratti con Jacopo De Matteis, Matteo Darini, Lorenzo Tropea, Michele Ferrara, Simone Buffa e Andrea Zammit sono stati rescissi.

Tranne il difensore ex Catania, tutti i calciatori ceduti erano degli under e sono stati sostituiti di fatto con dei pari età. Questi sono arrivati principalmente per rimpolpare il reparto arretrato, come supporto ad un blocco difensivo di titolari ormai consolidato. In questo senso vanno intesi gli acquisti del portiere Edoardo Piana, del centrale Daniel Dumbrăvanu e del terzino sinistro Samuele Zona. Il calciatore in prestito dall’Arezzo copre una zona di campo in cui il tecnico Giacomo Modica ha dovuto adattare diversi giocatori. Da valutare se riuscirà a superare la concorrenza di Lino Ortisi e Vincenzo Polito.

A centrocampo e in attacco invece la linea verde ha perlopiù lasciato spazio all’esperienza. Infatti, oltre la scommessa classe 2002 Sabino Signorile, sono arrivati due acquisti di spessore come Marco Civilleri e Marco Rosafio. Il primo è l’unico ad essere a privato a titolo definitivo in questa sessione, il secondo in prestito dalla SPAL. I due sono stati espressamente richiesti dall’allenatore, che li ha allenati in passato e di cui conosce ampiamente pregi e difetti. A questo punto tutto l’ambiente Messina si chiede se questo basterà per una salvezza tranquilla.

calciomercato messina di gennaio: la lista delle operazioni

Tanti prestiti e niente punta: si poteva fare di più

È da precisare che, al netto del calciomercato, il Messina nell’ultimo periodo si è rilanciato innanzitutto grazie a coloro che erano già presenti in rosa. Il 4-2-3-1 di Giacomo Modica sembra esaltare le qualità di calciatori come Michele Emmausso e Marco Zunno, oltre che valorizzare classe e sostanza di giocatori come Marco Firenze, Domenico Franco e Giulio Frisenna. Per non parlare di Giuseppe Salvo, arrivato lo scorso anno ma esploso in questa stagione. L’innesto di Marco Rosafio ha però fatto fare il salto di qualità alla trequarti giallorossa, ora più tecnica e dinamica.

Al contempo, in un mercato che si può promuovere con un 6 in pagella, si intravede anche il rovescio della medaglia. In primo luogo, tranne Marco Civilleri, tutti gli altri giocatori sono arrivati in prestito secco. Una storia che si ripete ormai da diversi anni, soprattutto per quanto riguarda i calciatori più giovani. Nulla da dire in linea di principio: molte squadre in questa categoria utilizzano questa strategia. Ciò tuttavia evidenzia l’assenza di un progetto a lungo termine del Messina, che di fatto incassa poco e nulla da queste operazione. Non c’è una patrimonializzazione del gruppo squadra, che tanto servirebbe ad una società come quella giallorossa.

Infine, non va dimenticata la questione punta. I tifosi hanno chiesto a gran voce un attaccante più prolifico di quelli attualmente in rosa. Troppo pochi i 3 gol segnati da Vincenzo Plescia e l’unica rete di Pierluca Luciani. Sin qui i peloritani hanno sopperito a questa mancanza grazie a Michele Emmausso, autore di 7 centri. Anche calciatori come Marco Zunno e Marco Rosafio si sono fatti vedere con maggiore frequenza in zona gol. Il bottino di 22 gol segnati, insieme alla mancanza di buone occasioni, ha fatto dunque desistere la dirigenza giallorossa dal compiere questa operazione. Adesso tocca alla squadra, con under ed esperti, dimostrare che questo Messina ha le carte in regola per centrare la salvezza diretta.

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