In Eccellenza arrivano altri verdetti importanti. All’ultima giornata l’Aspra è ufficialmente retrocessa in Promozione. A un anno dallo storico approdo nel massimo livello regionale la squadra bagherese torna nella seconda serie siciliana. Decisiva la sconfitta contro la Nissa per 4-0. Per i gialloverdi è stata un’annata complicata tra cambi di panchina e risultati sotto le aspettative.
Aspra retrocessa in Promozione: dal Paradiso all’inferno

In occasione della 30^ giornata del campionato di Eccellenza, l’Aspra è uscita sconfitta contro la Nissa ed è retrocessa in Promozione. I gialloverdi chiudono al penultimo posto in classifica con 20 punti. Questo significa fine dei sogni e retrocessione diretta. L’annata era partita con un’estate caratterizzata da tanti cambiamenti e si è conclusa con il ritorno nella categoria dalla quale si proveniva un anno fa. Ma andiamo a rivivere la stagione dell’Aspra. I gialloverdi partono in anticipo (in termini di ritiro) ma il loro non è un inizio accettabile: sette punti in dodici partite, quelli conquistati contro Castellammare, Fulgatore, Folgore, Marineo e Sciacca. Troppo pochi per lasciare tutti tranquilli. La società, infatti, decide di separarsi da Pippo Correnti, sostituto disegnato in estate di Giuseppe Tumminia, protagonista della promozione.
La stagione, però, non prosegue nel migliore dei modi. Prima Ferrara, poi Palazzo non riescono a ribaltare una situazione estremamente complessa. La retrocessione è solo una conseguenza dei dati registrati. Appena 3 vittorie in 30 giornate, con 11 pareggi e ben 16 sconfitte. Quart’ultimo attacco del campionato con 27 gol, davanti solo a Folgore, Accademia e Casteldaccia. Ma il reparto difensivo è il peggiore del campionato dopo quello del Mazara: 60 gol subiti. La squadra bagherese, quindi, al termine della stagione saluta il sogno Eccellenza per ritornare in Promozione con nuovi obiettivi.
Caltanissetta nel destino: dalla gioia ai dolori del Tomaselli

Sono passati 358 giorni da quel Accademia Trapani-Aspra, terminato 1-2 al Tomaselli di Caltanissetta e pieno di sfumature indimenticabili. Il gol di Norfo in avvio, il pareggio di Claudio Di Giuseppe al fotofinish su assist di Clemente e quel gol di Barbera, fortemente caratterizzato dalla corsa per tutto il campo, fino allo spicchio riservato ai pochi sostenitori gialloverdi. Un gruppo di elementi fuori categoria che ha scritto la storia in terra nissena, neanche 12 mesi dopo, ritrovatosi a retrocedere – nello stesso impianto – in maniera definitiva nella categoria che tanto ha fatto sognare l’anno prima.
Una Nissa che l’anno scorso ha guardato da vicino i festeggiamenti del club gialloverde nel proprio rettangolo verde e antagonista nell’ultima gara della regular season, conclusasi con un netto 4-0 firmato Agudiak (x2), Tripoli e Gueye. Non c’è più Di Giuseppe, lo zampino ferale o le corse sotto il pubblico. Rimane solo ed esclusivamente spazio per l’amarezza di non aver fatto abbastanza per sentirsi un Eccellenza siciliana, nel giorno in cui Caltanissetta la saluta con direzione Serie D. Almeno per un anno l’Aspra deve congedarsi con il massimo livello regionale in quanto retrocessa in Promozione.

