Fabrizio Mannino vuole il Messina e non intende mollare la presa. L’imprenditore nativo di Palermo, nella giornata di ieri, si era reso protagonista di una accorata conferenza stampa. Il suo intento era chiaro, ovvero difendersi dalle accuse lanciate da Pietro Sciotto nel comunicato diffuso poche ore prima, ma al tempo stesso mantenere intatta la sua ambizione e la sua speranza di proseguire nella trattativa. Soprattutto per cercare di concluderla in maniera positiva. Almeno per il momento, ad appena quattro giorni dalla data di scadenza per l’iscrizione della squadra al campionato di Serie C, non sembrano essere in programma ripensamenti da parte di Sciotto.
In ogni caso l’imprenditore con base a Dubai non molla. La sua intenzione è quella di mantenere un dialogo aperto finchè ci sarà la possibilità di trattare. Anche perchè, in base alle sue parole, un accordo era stato raggiunto prima del clamoroso dietrofront. In ogni caso, il tempo stringe sia per chi deve cedere che per chi deve acquisire il club.
Messina, Mannino insiste
Anche per questo motivo, nonostante abbia espresso motivazioni extra-calcistiche, Fabrizio Mannino era presente oggi a Palazzo Zanca. L’occasione era quella legata al bilancio da parte dell’amministrazione comunale diretta dal sindaco Federico Basile, dopo un anno dall’inizio del suo mandato. Mannino ne ha approfittato per incontrare il primo cittadino, che è stato fin dall’inizio in prima fila per garantire un nuovo proprietario al Messina.
Infine, raggiunto dalle telecamere della Gazzetta del Sud, Mannino ha fatto capire che il Messina resta al centro dei suoi pensieri. Anche se aspetta ancora un segnale dalla proprietà: “Sciotto non si è fatto sentire in queste ore. Credo però che qualcosa cambierà, quindi magari mi auspico che tra poco ci sentiremo. Attendo l’iscrizione della squadra al campionato, ma attendo anche di concludere questa acquisizione. Spero che ci sarà soddisfazione reciproca. Ritengo che la trattativa non sia chiusa, se sono qui vuol dire che c’è un motivo. Con l’amministrazione parleremo anche di altre cose, non solo di calcio”.

