spot_img

Volume: “Trapani può dire la sua, a due condizioni. Aronica ha fatto cose che non doveva”

Per Luigi Volume l’esperienza di Trapani è stata particolare, con determinate difficoltà a livello personale e ambientale che hanno inciso sulla fine del rapporto. Ma, come confermato nell’intervista rilasciata ai microfoni di Sporticily.it, non certo per qualche problema personale con Valerio Antonini. Il direttore ha ribadito come l’intesa col patron romano fosse massima, anche per la vicinanza umana creatasi in certi momenti.

Anzi, proprio in virtù di questo, Volume mette sul piatto il volto che meno emerge nel dibattito pubblico di Antonini: un presidente che, a suo dire, non ha mai fatto mancare nulla alla squadra. L’ex d.s. granata si è anche espresso sulle potenzialità della squadra creatasi dopo la sua partenza e sull’esonero di Salvatore Aronica come tecnico dei siciliani.

Volume: “Antonini mi è stato vicino nelle difficoltà, andrebbe apprezzato”

Volume certifica ancora una volta come i rapporti con la proprietà del Trapani fossero assolutamente idilliaci. E porta alcuni esempi a corredo del suo punto di vista: “Probabilmente sono stato l’unico a non avere problemi a gestire Antonini. Il presidente, nelle cose che facevamo insieme, era perfetto. Se gli dicevo che c’era da pagare qualcosa, non saltava mai l’impegno che gli avevo chiesto di ottemperare. Mi ha sempre pagato lo stipendio, non mi ha mai detto per quanto riguarda le richieste dal punto di vista della squadra. Basti pensare che lo scorso anno ho chiesto più volte di partire con l’aereo quando si sarebbe potuto partire col pullman. Sono sempre stato accontentato, anche con biglietti costosi e con alberghi di un certo tipo per far stare comoda la squadra. E non ho mai avuto l’indifferenza da parte del presidente. Quello che sembra all’esterno, io non l’ho vissuto. Sarei un ipocrita a sputare cose brutte nei confronti di una persona che con me si è comportata bene”.

Insomma, se molti pensano che Antonini sia il problema di questo Trapani, Volume non si sente di accodarsi a questi critici: “Quando sono andato in difficoltà dal punto di vista mentale, lui mi è stato vicino. Non ho vissuto quello che purtroppo pensa la gente di Valerio Antonini. Ho conosciuto, invece, quello che tanti giocatori ricordano del patron: una persona che paga e rispetta gli impegni, che mai ci ha fatto mancare qualcosa. Ogni tanto ha le sue folli idee ma, nel momento economico in cui viviamo, devo dire che se uno non è folle non può avere una squadra. Passami il termine: oggi buttare soldi nel calcio è come buttarli nel cesso, e solo un folle potrebbe farlo. Qualunque presidente, al netto degli errori fatti o meno o la diversità di strategia che sia lontana dal pensiero comune, va apprezzato. Perché prende i suoi soldi e li butta per un bene comune”.

Volume su Aronica: “Grande allenatore, fare il manager non gli si addice”

Oltre che con Antonini, Volume ha potuto lavorare fianco a fianco con Aronica, che pochi giorni fa è stato esonerato dal ruolo di allenatore. L’ex direttore prova a spiegare il suo punto di vista sulla vicenda: “Io mantengo un mio pensiero, particolare. Secondo me l’esonero è nato per altre vicissitudini e non per i risultati sul campo. Che il mister sia un grande lavoratore, nessuno lo mette in dubbio. I risultati, a volte, non arrivano anche perché non si sposa la componente tecnica, e quindi l’allenatore, e la squadra. L’esonero ci può anche stare”.

Prosegue Volume: “Aronica ha anche voluto fare cose che forse non gli competevano fare: ha provato a fare il manager e gestito cose che forse non sarebbero dovute essere gestite da lui. Si è trovato in un vortice e alla fine ha pagato lui. Ho visto Aronica fare grandi cose lo scorso anno. Non posso parlare per questo inizio stagione, dato che io sono andato via prima del ritiro. Resta un grande professionista sul campo, mentre si è sobbarcato di compiti manageriali che non gli si addicono”.

Poco da dire, invece, sulla nuova guida tecnica del Trapani: “Su Misiti non posso esprimermi, non mi permetterei mai di dare un giudizio su un uomo e un professionista senza conoscerlo. Quello che posso dire è che gli auguro tutto il meglio e la possibilità di proseguire dopo questo risultato positivo arrivato domenica”.

LEGGI ANCHE -> Trapani, Antonini: “Lavori in corso al Mokarta, pensiamo anche alle porte aperte”

Volume: “Il Trapani ha una bella squadra, può centrare la salvezza”

Insieme ad Antonini e Aronica, il direttore Volume stava preparando la costruzione di una nuova rosa per il Trapani. Ma il suo addio anticipato ha cambiato ha cambiato i piani della squadra: “Sono partito prima del primo giorno di tesseramenti, perché non volevo portare le mie idee in un progetto che non avrei proseguito. I tesseramenti partono dal 1° luglio. Lavoravo veramente 24 ore al giorno ed avevo chiuso degli accordi preliminari, sigillati da una stretta di mano e con l’accordo con procuratore e giocatore. È ovvio che, cambiando direttore, cambiano le strategie. Magari con l’avvento del direttore Pasquale Logiudice si sono fatte altre scelte”.

Nonostante non sia una rosa frutto del suo lavoro, Volume non ha dubbi nell’evidenziare l’alto valore di questa. Che adesso può dare una sterzata alla propria classifica: “Ribadisco che il Trapani, guardando le individualità, ha una bella squadra. Con le mie idee avrei completato qualche reparto in maniera diversa, ma ognuno ha le sue strategie. Però davanti può contare su Leveque, Sasanelli, Jallow, a centrocampo ha Maltese. Non è una squadretta, ma una buona formazione. Con un po’ di pace e tornando allo stadio Mokarta può dire la sua. Certamente aspirare alla salvezza e, perché no, a qualche posizione in più”.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

Related Articles

Rimani Aggiornato

30,000FansLike
8,050FollowersFollow
5,700FollowersFollow
1,500FollowersFollow
11,900SubscribersSubscribe

Ultimi articoli