Antonio Palumbo è fiducioso per il prosieguo della stagione con il Palermo. Il fantasista è stato protagonista di una live di Sportium in cui si è parlato della stagione appena cominciata. E per lui ci sono tutti i presupposti per continuare a fare bene: “Siamo partiti molto bene. Già l’anno scorso eravamo una squadra molto forte, ma ora sono arrivati giocatori che hanno vinto in B e hanno fatto bene in A. Inserire giocatori del genere ci ha fatto benissimo ed è stato molto importante per noi. Il campionato è migliorato tantissimo rispetto a prima. Anche chi sta in coda alla classifica ha delle idee tattiche”.
Palermo, la stima di Palumbo per Inzaghi
Antonio Palumbo dimostra di provare grande stima per Filippo Inzaghi. Con il suo consueto linguaggio senza filtri, l’ex Modena spende belle parole per il suo allenatore. In particolare per il suo modo di vivere il calcio: “Il mister è un animale, sta sempre sul pezzo e non molla mai. È un martello. Rifiutare una piazza come Palermo, con una società del genere, è difficile. La qualità migliore del mister è quella di non mollare mai. In A c’è molta più qualità e con le mie caratteristiche potrei fare meglio che in B”.
Da giovane, Antonio Palumbo ha avuto la possibilità di lavorare con Claudio Ranieri. Con lui ha potuto giocare la sua prima partita in Serie A, con la maglia della Sampdoria. E anche per l’ex allenatore ci sono parole al miele: “Con Ranieri sono stato solo due mesi, poi ho esordito con lui in Serie A a Firenze. Dopo due giorni sono andato alla Ternana. È una persona molto serena, mi trattava alla pari con i più forti. Non mi sembrava troppo focalizzato sulla tattica, ma si vedeva che era uno di spessore e questo fa tanto”.
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Antonio Palumbo, alle soglie dei 30 anni, spera di proseguire con il Palermo. In ogni caso, il futuro non dipende da lui. Ora, però, ogni scelta verrà da lui ponderata al massimo: “Adesso potrei andare in Serie A con il Palermo, ma il club potrebbe decidere di mandarmi via. Il mio futuro dipende da tanti fattori. A 30 anni dare la giusta importanza alle opportunità che hai è la cosa più importante. A 20 anni ero alla Samp, ma non ho capito il valore di questa chance, anni dopo ci sono arrivato”.


