Andiamo a vedere le pagelle della sfida tra Venezia e Palermo. Il match valido per il ritorno delle semifinali dei playoff di Serie B, si è concluso con il risultato di 2-1. Visto il punteggio di 0-1 maturato nella sfida di andata giocata in Sicilia, ad avanzare alla finalissima sono i lagunari. Decisivo il gol realizzato da Tessmann dopo 4 minuti di gioco per indirizzare la sfida. Prima dell’intervallo arriva anche il raddoppio firmato da Candela. Nel finale segna Traore, ma la gara ormai è finita.
RIVIVI IL MATCH -> Venezia Palermo (risultato 2-1), highlights: rosanero impalpabili ed eliminati
Pagelle Venezia Palermo, i migliori e i peggiori tra i rosanero
Serata da dimenticare per la squadra guidata da Michele Mignani. Gli unici a meritarsi un voto quantomeno sufficiente sono Jacopo Segre e Filippo Ranocchia, mentre il resto della squadra naufraga. Non è felice il ritorno tra i pali di Mirko Pigliacelli, colpevole sul primo gol. Male anche Roberto Insigne e Matteo Brunori, quest’ultimo autore di una prestazione non all’altezza della fascia da capitano.
Difesa
PIGLIACELLI 5 – Pronti via e prende gol con un tiro non irresistibile da oltre 30 metri. Compie una bella parata su Busio, ma va a spasso in area e lascia a Candela il tocco facile per il 2-0. Sicuramente non il rientro che sognava.
GRAVES 5 – Pronti via e si becca un giallo che lo condiziona. Il danese è spento, Zampano lo punta a più riprese e viene completamente perso nell’azione che porta al 2-0 (dal 46′ NEDELCEARU 6- – Una sufficienza legata al fatto che non commette errori, ma in particolare perchè il romeno viene poco impegnato)
LUCIONI 5 – Anche il vecchio condottiero cade in una notte in cui Pohjanpalo è tutto fuorchè un fulmine di guerra. Una prova negativa quando c’era bisogno del suo temperamento.
MARCONI 5,5 – È quello che sfigura meno nel trio difensivo, ma anche lui commette degli errori incomprensibili. La sua avventura a Palermo termina all’intervallo del “Penzo” (dal 46′ AURELIO 5 – Una possibile scelta da titolare vista l’assenza di Lund, che subentra per cambiare volto tattico. Tuttavia nel vivo del gioco non ci entra mai)
Centrocampo
DIAKITÈ 5 – Un giocatore completamente diverso rispetto a quello che ha trascinato i rosa contro la Sampdoria. Non riesce ad andare sul fondo, non riesce a mettere buoni cross, anche in difesa soffre contro Zampano.
SEGRE 6+ – Il vero capitano è lui, per il temperamento e per la grinta che mette in campo. L’unico che getta il cuore oltre l’ostacolo ma lo fa anche con qualità, il tutto senza una squadra a supporto.
RANOCCHIA 6- – Prova a mettere qualità in un contesto desolante. Poi ci sta che anche lui cali alla distanza, il Palermo deve puntare su di lui per il futuro.
DI MARIANO 5 – Gioca nella stessa posizione che lo ha visto già in difficoltà nel secondo tempo all’andata. Considerando il contesto di squadra, era impensabile che potesse fare di meglio.
Attacco
INSIGNE 4,5 – Una pessima prestazione da parte del numero 11, il quale aveva una grande chance per riscattare la stagione ma evidentemente non l’ha sfruttata (dal 56′ DI FRANCESCO 5,5 – Quantomeno calcia in porta, che in una serata del genere è una notizia. Poi si fa prendere dal nervosismo e rischia anche di farsi espellere)
BRUNORI 4,5 – Il capitano si congeda dalla stagione (e forse dal Palermo) con una prestazione abulica. Inizia nervoso, poi diventa svogliato e indolente. A mezz’ora dalla fine lascia il campo claudicante (dal 62′ MANCUSO 5 – Sarà il ritmo basso, sarà la scarsa qualità dei passaggi dei compagni, ma l’ex Monza non tocca una palla in circa mezz’ora)
SOLERI 5 – Anche lo spirito battagliero dell’ariete romano dura pochissimi minuti. Il suo modo di affrontare la partita non è quello dei giorni migliori. Anche lui alza bandiera bianca (dal 75′ TRAORE 6 – Ha il merito di segnare, seppur in maniera fortuita. Il suo spezzone dice però poco altro)
Pagelle Venezia Palermo, la valutazione del tecnico rosanero
MIGNANI 5 – Schiera la formazione a trazione anteriore ma Tessmann lo buca subito. La breve reazione di metà secondo tempo è un fuoco di paglia, questo Palermo dimostra di non essere all’altezza di giocarsi un playoff promozione. Difficile, in questo momento, pensare al futuro.

