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Trapani Shark, Antonini: “Voglio subito la Serie A, sogno Teodosic”

Valerio Antonini vuole portare sempre più in alto i Trapani Shark. Dalle sue parole, rilasciate per il Corriere dello Sport, emerge tutta la voglia di fare grandi cose. E gli esempi in tal senso non mancano: “Chi lo ha detto che gestendo oculatamente dei club non si possa programmare una crescita, economica e di risultati, a medio e lungo termine? Bisogna porre delle basi e programmare. Nel calcio Atalanta, Udinese e Sassuolo fanno business e anche molto bene”.

Trapani Shark, Antonini pensa in grande

Antonini fa capire chiaramente che il primo passo è salire in Serie A. Da qui si potranno porre le basi per qualcosa di grande: “La realtà dove si trova la mia Trapani è una Serie A2 che è fuori dal basket moderno. Per questo voglio vincere il campionato e salire in A. Fortunatamente al comando della Fip c’è un uomo di sport con grandissima esperienza come Petrucci. C’è bisogno in tempi brevi di grandi cambiamenti. Fuori dalle nostre frontiere questo sport vuol dire Eurolega o NBA. Due tornei che sono eventi mediatici continentali o planetari”.

Si è parlato di mercato, anche perchè la fase a orologio e i playoff incombono. Il nome di Matteo Tambone, da molti portato in auge, non è l’unico: “L’obiettivo finale è chiaro e non possiamo lasciare nulla di intentato. Tambone è un nome tra molti. Abbiamo Rodriguez fermo da due mesi e la squadra sta tirando il collo. Prenderemo un play quindi e anche un altro americano, che sarà di scorta se nella fase decisiva dovessimo avere problemi di infortuni”.

Sogno Teodosic?

Trapani fin qui ha risposto alla grande, con gli Shark sempre spinti da un pubblico che adora Antonini. Tutto è partito dall’estate, dall’opera di riammodernamento del palazzetto: “La città risponde in maniera eccezionale. Ho vinto la gara indetta dal Comune, la scorsa estate, per rinnovare il Palazzo dello Sport che ora è un gioiellino. Stiamo per iniziare la fase a orologio e abbiamo venduto 2.700 abbonamenti. C’è una passione tangibile in una piazza dove il basket ha grande tradizione. Voglio regalare loro la Serie A e già pensiamo alla prossima stagione”.

Già, la programmazione per la prossima stagione. In caso di ascesa in Serie A si pensa già a un mercato da protagonisti. Antonini non nasconde il sogno Milos Teodosic: “Non vorremmo trovarci impreparati. Abbiamo già l’accordo con due giocatori molto forti. Ed è in piedi una trattativa con un serbo che sta giocando in patria ed è già stato in Italia. Teodosic? L’ha detto lei (rivolgendosi all’intervistatore, ndr), fiuto da giornalista”.

Non manca, però, il riferimento ai giovani. Antonini fa capire che sono loro la base per il futuro roseo del club: “Credo serva un giusto equilibrio tra esperienza e linea verde. Sto parlando con la Stella Azzurra per fare in modo che il loro progetto sui giovani, che è all’avanguardia, possa diventare il nostro serbatoio”.

Accanto a Maradona

Valerio Antonini ha vissuto a lungo fianco a fianco con Diego Armando Maradona. Una conoscenza, così come quella del cavalier Casillo, che gli ha dato la possibilità di conoscere il mondo e l’imprenditoria di un certo calibro. “Conoscerlo – dice Antonini a proposito di Maradona – è stato fondamentale per la mia vita. Porto dentro di me il ricordo della nostra amicizia e la stima che aveva nei miei confronti. Non è un caso che abbia chiamato mio figlio come lui: Diego Armando. Prima di mettermi in proprio ho lavorato per il Gruppo Casillo e gli dissi di diventare con me il mediatore per il grano in Sudamerica. Sono uno dei più grandi venditori grazie a lui. Mi ha consentito, con la sua presenza, di sedermi accanto a presidenti come Castro, Chavez e Maduro, Ortega e Correa”.

Trapani Shark, Antonini e il business

Antonini, in vista di un’eventuale promozione dei Trapani Shark, pensa già a come rifondare il basket nazionale. E tutto non può che partire dall’immagine: “Pensiamo ai diritti televisivi. Ci danno le briciole, in un bilancio di un club non incidono assolutamente. Io posso pensare anche di presentarmi all’asta della prossima stagione e cercare una strada per dare valore alle immagini delle partite di questo sport. Così potremo attirare anche sponsor pronti a investire”.

Anche così una realtà come quella di Trapani può salire alla ribalta. E Antonini in tal senso fa un esempio calzante: “C’è una passione straordinaria. Lo scudetto del Napoli nel calcio dimostra che tutto è possibile. Il nome di questa splendida città, ora, grazie ai miei due club, non è più legato ai fatti di cronaca ma al messaggio positivo che portiamo. Un messaggio pulito e di riscossa. E anche di vittoria”.

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