Una sfida determinante quella tra Trapani e Salernitana, che vede nei suoi precedenti una grande speranza per i padroni di casa. Il derby tra le due squadre granata vedrà contrapporsi due squadre che cercano la vittoria per motivi diametralmente differenti. Il Trapani ha estremo bisogno di punti per continuare a lottare per mantenere la categoria. La Salernitana, invece, deve riprendere la giusta rotta per migliorare il più possibile il suo posizionamento in ottica playoff.
Una sfida ardua per gli uomini di mister Aronica, che però vede la storia sorridere ai granata: su 18 confronti disputati a Trapani, infatti, sono ben 10 le vittorie per i padroni di casa, affiancate da 7 pareggi e una sola vittoria per i cavallucci marini.
Trapani-Salernitana, i precedenti: “Provinciale” fortino per i siciliani
Il primo confronto in Sicilia, risalente alla stagione di Serie C 1960-61, vede un importante successo per il Trapani, impostosi con un netto 3 a 1. Risultato che diede il via a una lunghissima striscia di risultati utili consecutivi (17 in totale), che nel tempo hanno reso il Provinciale un vero e proprio fortino inespugnabile per i cavallucci marini.
Soltanto in tre occasioni i padroni di casa non sono riusciti ad andare a segno contro la Salernitana. Nella stagioni di Serie C 1965-66 e 1975-76, infatti, i match tra le due squadre terminarono a reti bianche. La terza occasione si è invece concretizzato nell’ultimo confronto tra le due squadre, risalente alla stagione di Serie B 2019-20. Unica sconfitta granata al “Provinciale“, decisa dalla rete su rigore di Sofian Kiyine per la Salernitana.
LEGGI ANCHE -> Trapani-Salernitana, probabili formazioni: da valutare Winkelmann, Knezovic dal 1′
Gli altri due confronti in Serie B tra le due squadre, nella stagione 2015-16 e 2016-17, terminarono invece nel primo caso in un pareggio con il risultato di 1 a 1, con Luca Pagliaruolo a segnare per i padroni di casa e il bomber Massimo Coda per gli ospiti; nel secondo caso invece con una vittoria di misura per il Trapani, conquistata grazie al colpo di testa di Federico Maracchi.

