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Trapani, respinto in Appello il ricorso sul -5: resta penalizzazione, speranze finite

La stagione sportivo giudiziaria del Trapani continua sempre a dare frutti negativi: respinto il ricorso in Corte Federale d’Appello. Si chiedeva la restituzione di 5 punti di penalizzazione, ricevuti dopo il mancato rispetto per la scadenza del 16 febbraio 2026. Invece è stata conferma la penalizzazione, come anche l’ammenda di 2.000 euro, inflitti lo scorso 10 aprile dal Tribunale Federale Nazionale. Una delle ultime speranze per ribaltare la classifica a campionato in corso e cancellare la retrocessione, avvenuta sul campo a Cosenza. Ora il derby contro il Siracusa assume tutt’altro significato.

Trapani, altri ricorsi in vista ma dopo il campionato: permanenza in C un miraggio

La decisione della Corte Federale d’Appello di non togliere questa penalizzazione al Trapani (una delle tante ricevute quest’anno) non chiude la stagione dei tribunali per i granata. Ci sarà infatti un nuovo ricorso al Collegio di Garanzia del CONI la settimana prossima per quanto riguarda il mancato rispetto della scadenza del 16 dicembre 2025. E poi il famoso ricorso davanti la Commissione Tributaria, in programma l’8 maggio. Ma, di fatto, ogni speranza di restare in Serie C sembra ormai vana. Appare davvero complicato che uno scenario ripresentatosi sempre uguale possa essere cambiato una volta che la palla smetterà di rotolare. Cosa che invece spera ancora il patron Valerio Antonini.

L’ultimo a credere di aver la ragione dalla sua, anche se la giustizia sportiva gli ha dato torto per un anno intero. Alla base della decisione, come sempre, la mancata risoluzione del contezioso per quanto riguarda il caso Alfieri, ormai celebre dalle parti di Trapani. Il presidente dei siciliani continua ad invocare un ribaltamento degli esiti, per via di una (a suo dire) errata lettura di quello che c’era da versare all’Agenzia delle Entrate: per Antonini e la sua difesa IVA e non IRPEF. Lettura non condivisa dalla Giustizia sportiva.

Il derby col Siracusa allo stadio Provinciale avrebbe avuto tutt’altro peso nel caso in cui sarebbe stato accettato di ridare quei punti al Trapani. La retrocessione diretta si sarebbe comunque trasformata in una corsa fratricida ai playout, da conquistare comunque sul campo. Ora invece c’è da giocare per l’onore in casa granata. In una stagione che sarebbe valsa i playoff e chiusa invece con l’amaro calice della Serie D.

Il dispositivo della Corte Federale d’Appello

A seguire, il dispositivo della Corte Federale d’Appello sul ricorso del Trapani.

“Visto il reclamo, numero 0150/CPA/2015-2026 proposto dalla società FE Trapani-1905 Srl. e dal Sigri Valerio Antonini, Vito Giacalone, Andrea Oddo e Gaetano Niscemi in data 13.04.2026;

Relatore all’udienza del 23.04.2026, tenutasi in videoconferenza, il Pres Antonino Anastasi, sono presenti l’Avv, Paolo Rodella e l’Avv, Vincenzo Scontrino per i reclamanti, l’Avv. Alessandro D’Oria per la Procura federale, ha pronunciato il seguente dispositivo:

Respinge il reclamo in epigrafe.

Dispone la comunicazione alle parti con PEC”.

Redazione Sporticily
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