Si chiude sul risultato di 2-1 la gara della 13a giornata di Serie C Girone C tra Trapani e Picerno. Nuova rimonta dei granata nel finale, dopo che la squadra è rimasta sotto nel punteggio per larghi tratti del match. Premiata la caparbietà dei ragazzi di Aronica, che vedono la zona playoff. A seguire le pagelle dei siciliani al termine di Trapani-Picerno.
Pagelle Trapani-Picerno, i migliori e i peggiori tra i granata
Nelle pagelle di Trapani-Picerno il protagonista numero uno è certamente Fischnaller, rimasto sornione per tutto il match ma che la decide con una doppietta pesantissima. Bene anche Giron e Di Noia. Male invece i due centrali, che non brillano per attenzione nella prima frazione.
La difesa
GALEOTTI 6 – Il portiere fa il suo, riuscendo a negare una grande chance a Djibril. Non può fare molto in occasione del gol di Abreu e complessivamente conduce una partita senza troppi patemi.
KIRWAN 6 – Inizia la partita in maniera più offensiva e aggressiva il match, proponendosi anche in zona cross, ma pian piano abbassa il proprio raggio d’azione. In fase di copertura resta comunque uno dei più positivi.
NEGRO 5,5 – Clamorosa topica sul gol di Abreu, disinteressandosi della sfera temendo un possibile tocco di mano. In generale, nella prima frazione sembra faticare a trovare le misure contro gli attaccanti avversari. Nella ripresa cresce, aiutato da un Pirrello più in palla.
STRAMACCIONI 5 – Pochi minuti in campo per il difensore, anche lui colpevolmente distratto in occasione del gol di Abreu. Si fa male poco dopo e non ha modo di riscattarsi. (Dal 21′ PIRRELLO 6 – Entra a freddo ma si fa rispettare. La sua presenza garantisce maggior equilibrio al reparto.)
GIRON 6,5 – Il terzino è il migliore della prima frazione, restando l’unico a mettere palloni pericolosi in area di rigore. Poi viene contenuto meglio dagli avversari nella ripresa, ma va premiata la qualità di un calciatore ormai pienamente ritrovato. (Dall’84’ CIOTTI 6+ – Tocca due palloni e uno è l’assist per il gol che decide il match. Subentro perfetto.)
Il centrocampo
CARRIERO 5,5 – Non si vede né in fase di rottura, né in quella di costruzione. Ma rispetto ad altri non compie nemmeno errori grossolani. Esce dal campo dopo aver fatto una partita in ombra per cambiare l’assetto tattico della squadra. (Dal 46′ CIUFERRI 6 – Ultimamente non è in forma smagliante ma va sottolineato come sulla trequarti può sempre creare qualche pericolo. Un po’ sotto tono, ma non totalmente negativo)
DI NOIA 6,5 – Comanda le operazioni con il solito bagaglio d’esperienza e va anche vicino al gol nella ripresa. Pian piano si è preso la leadership del centrocampo ed esce solo perché ormai stremato. (Dal 69′ PALMIERI 6 – Per lui qualche intervento di rilievo e tanta corsa. Dà manforte ad una squadra a caccia dei 3 punti.)
CELEGHIN 6 – Partita composta, senza picchi positivi o negativi. La tendenza all’ammonizione è però una brutta abitudine.
L’attacco
FISCHNALLER 7,5 – Una partita da gatto sornione, che certo non si risparmia nelle corse all’indietro, ma che al momento giusto piazza due zampate vincenti. Il gol che decide il match, dopo un perfetto rigore, è di pregevole fattura. Un colpo che può riuscire solo a un attaccante di spessore. E si conferma anche la statistica: quando segna il Trapani non perde mai.
VAZQUEZ 5 – Passo indietro della punta italo-argentina, che arrivava da un buon momento di forma. Invece stavolta l’unica occasione creata è un tiro da fuori senza troppe pretese. Troppo poco per prendere una sufficienza. (Dal 46′ CANOTTO 6 – Impatto normale, senza giocate particolarmente brillanti. Ma restituisce un po’ di verve alla trequarti.)
GRANDOLFO 6 – Anche lui si sbatte tanto ma costruisce pochi pericoli. Nella prima frazione si vede cancellare un gol per fuorigioco millimetrico. Poi resta sonnecchiante sino alla conquista di un rigore che pesa come un macigno.
Pagelle Trapani-Picerno, la valutazione dell’allenatore granata
ARONICA 6 – Ancora una volta bravo e fortunato. La scelta azzeccata è quella di puntare ancora sull’attacco pesante. Bene anche la gestione dei cambi, ma c’è ancora qualcosa da sistemare in difesa.

