Quarantacinque giocatori utilizzati, ben cinque cambi di guida tecnica e due direttori sportivi. Ma alla fine, l’obiettivo minimo dei playoff a Trapani non è stato centrato. Si può sintetizzare così la stagione dei granata per la stagione 2024-25, con la città che sperava di sognare sia nel calcio che con lo Shark nel basket. Solo quest’ultima formazione, però, sta continuando a lavorare per portare a casa obiettivi impensabili. La compagine calcistica, invece, ha chiuso anzitempo la stagione con una salvezza in Serie C Girone C e una semifinale di Coppa Italia di categoria. Numeri apparentemente positivi per una neopromossa, ma che non rispecchia il valore degli investimenti e delle attese di tutti, compreso Valerio Antonini. Ed è quindi evidente che nelle pagelle della stagione 2024-25 del Trapani la delusione la faccia da padrone.
Trapani, le pagelle del 2024-25: annata sotto ogni aspettativa
Le pagelle della stagione 2024-25 del Trapani si possono tranquillamente dividere in due macro blocchi: uno che riguarda il girone il girone d’andata e più in generale la prima parte di stagione, e uno per il girone di ritorno. Difficile fare diversamente, dato che si sono di fatto alternati due blocchi squadra quasi completamente diversi. Basti pensare che tra il calciomercato estivo e quello invernale si sono condotte circa 90 operazioni, in entrata o in uscita. Ben 53 calciatori hanno ottenuto almeno una convocazione, mentre solo (si fa per dire) 45 sono scesi in campo.
Tra questi ci sono pochi elementi che hanno davvero fatto la differenza, trascinando inizialmente il Trapani nei primi posti della classifica. La maggior parte, però, ha reso ben al di sotto delle aspettative. E quello che era un obiettivo minimo, ovvero quello di centrare i playoff, è stato mancato clamorosamente. Pur avendo chance di qualificazione sino all’ultima giornata (e con dei risultati favorevoli da parte delle avversarie) i granata hanno mancato sino all’ultimo di quell’ambizione che avrebbe dovuto guidarli sino alla fine.
Nel contesto di queste pagelle abbiamo fatto delle valutazioni a seconda dei ruoli. Per i portieri e i difensori è stata fatta una valutazione sommaria dei reparti. Centrocampo e attacco, entrambi rivoluzionati durante la finestra di gennaio di calciomercato, vedranno una suddivisione tra girone di andata e di ritorno.
Trapani, le pagelle del 2024-25 dei portieri
Seculin 5,5 – Nella prima parte di stagione è il titolare indiscusso della porta granata. Alterna buone prestazioni a momenti di incertezza, anche se raramente è tra i peggiori in campo. Resta il fatto che 25 reti stagionali subite in 21 partite e appena 6 clean sheet non erano i numeri che si attendevano da un portiere della sua esperienza. E alla fine lascia il Trapani per tornare in Serie B, a Modena.
Ujkaj 6- – Nonostante abbia scalzato nel girone di ritorno Seculin, sponsorizzato come il talento che avrebbe risolto i problemi dei siciliani in porta, ha migliorato (seppur di poco) la media gol subiti dai siciliani. In tutto ha incassato 19 gol in 17 partite, con 8 clean sheet, ma alla fine anche lui non ha convinto pienamente.
Barosi s.v. – Bene all’esordio contro il Benevento, male nella seconda partita stagionale (decisiva) con la Casertana. Ma è comunque troppo poco per dare un giudizio sul giocatore.
Trapani, le pagelle del 2024-25 dei difensori
Top
Celiento 6,5 – Al pari di Silvestri è stato uno dei più affidabili giocatori tra le fila siciliane. La sua duttilità ha fatto si che abbia praticamente giocato ovunque: da centrale e da terzino nella difesa a 4, ma anche da braccetto e addirittura in qualche caso da esterno destro quando si è giocato a 3. Forse un fisiologico calo di prestazioni nella parte finale ha un po’ abbassato la valutazione, ma resta per l’ex Bari una stagione positiva.
Silvestri 6,5 – Tra i pochi a salvarsi da una stagione deludente. Cambiando diversi sistemi e assetti difensivi, le sue prestazioni raramente sono scese sotto la sufficienza. Per di più si è rivelato un’arma pericolosissima sui calci piazzati, arrivando a segnare 4 reti in 30 gare stagionali.
Sabatino 6,5 – All’inizio della stagione, il capitano granata non aveva mostrato un grande stato di forma, ma pian piano ha migliorato il suo rendimento. A 37 anni si è ritagliato uno spazio importante nell’undici titolare, uno dei pochi della vecchia guardia a dire il vero. Col contratto in scadenza, sarà interessante conoscere il suo futuro.
Flop
Liotti 5 – Doveva essere l’elemento che in qualche maniera avrebbe alzato la competitività sulla corsia mancina. Invece ha finito anzitempo la sua esperienza granata (verosimilmente) con un’espulsione incomprensibile contro la Cavese dopo appena 11 minuti. Nelle precedenti apparizioni, inoltre, non aveva certo fornito chissà quali grandi spunti positivi.
Mulè 5 – Qualche anno fa era stato protagonista nella cavalcata con Italiano verso la Serie B. La sua seconda esperienza a Trapani, cominciata a gennaio, si è invece chiusa con più ombre che luci. Questo anche a causa di una condizione fisica che non facile da trovare dopo tanti stop fisici.
Martina 5 – Dove essere una buona alternativa rispetto a Benedetti, ma non ha mai convinto appieno. Lo specchio della stagione è forse quell’ingresso nel finale di partita a Monopoli, con i granata capaci di farsi pareggiare la partita nel recupero. Gol su cui c’era anche la responsabilità del terzino.
Trapani, le pagelle del 2024-25 dei centrocampisti
Girone di andata
Carriero 6,5 – Fin quando è stato in campo, è stato il leader emotivo della squadra. Un calciatore dal temperamento straordinario, che non ha mai tirato la gamba indietro. Pur senza mai segnare, ha recuperato decine di palloni e fatto ripartire diverse volte l’azione, trasformandola in offensiva. Un infortunio e un caso di mercato intricato ha portato, però, Antonini a metterlo fuori squadra. La situazione sembrava poter cambiare, ma un infortunio ha fatto concludere anzitempo la stagione all’ex Cittadella.
Crimi 6- – In granata, dopo un’annata in Serie D di grande livello, ha faticato a trovare spazio con regolarità (soprattutto nella fase centrale del campionato). Ha mostrato qualche limite fisico, forse dovuto ad una condizione non eccellente. In generale una prima parte di stagione senza infamia e senza gloria, prima di imbarcarsi nell’esperienza totalizzante e complicata di Messina.
Carraro 5,5 – La media è fra un girone d’andata sottotono e uno di ritorno in grande crescita. Sarebbe servito come il pane che un giocatore come questo trovasse la continuità prima, perché in pochi possiedono le sue qualità. Soprattutto nel dettare i tempi di gioco, grazie ad un’ottima visione. Resta comunque una stagione priva di lampi, in cui l’ex Cittadella non è riuscito a trascinare come ci si aspettava.
Karic 5,5 – L’approccio del calciatore bosniaco-svedese era stata dei migliori. Tanta lotta, corsa incessante, qualche gol e assist, tanti inserimenti in area a scompaginare l’assetto difensivo avversario. Ma tutto questo, dopo un paio di mesi non si è più visto. E dopo 21 presenze, Karic ha comunicato che a Trapani non voleva più stare. La stagione si è comunque conclusa positivamente per lui, che in B ci è andato ma con la Virtus Entella.
Girone di ritorno
Kragl 6+ – La sua storia è emblematica della confusione vissuta a Trapani quest’anno. In estate è un perno da cui ripartire in vista della Serie C, ma viene ritenuto non più idoneo per i ritmi di questa categoria. Viene rispedito tra i dilettanti e poi richiamato a marzo per tentare il disperato assalto ai playoff. E in poche partite a disposizione ha fatto vedere che la classe non era certo svanita nel nulla. Un clamoroso errore di valutazione, che ha inciso non poco nella stagione 2024-25.
Toscano 6 – Anche lui come Mulè era tra gli eroi del 2019, ma a differenza del difensore lui riesce a dare qualcosa di più. Soprattutto restituisce garra ad un centrocampo privo di Carriero da gennaio in poi. Riscattato nell’affare Lescano, può essere uno degli elementi dai quali ripartire.
Hraiech 5,5 – Arrivato completamente fuori forma, è stato forzatamente inserito a centrocampo in un momento complicato della stagione. E il risultato è stato quello di farlo infortunare per un mese. Pian piano ha recuperato forma fisica, ma non è bastato per dare un apporto concreto alla squadra (se si esclude la rete al Latina).
Verna 4,5 – Stagione disastrosa del centrocampista, sia nei suoi primi 6 mesi a Catania che successivamente a Trapani. Un calciatore che aveva fatto la B a Catanzaro appena 12 mesi fa, mai protagonista di prestazioni positivi nel 2024-25.
Trapani, le pagelle del 2024-25 degli attaccanti
Girone di andata
Lescano 7,5 – Senza la punta italo-argentina, il peso dell’attacco del Trapani si è notevolmente ridotto. In 24 partite ha realizzato 13 gol tra campionato e Coppa Italia, che sarebbero 16 se non avessero escluso la Turris. Nessun giocatore dei siciliani si è minimamente avvicinato a questi numeri, che avevano portato la squadra praticamente a ridosso delle prime. Un rapporto che sembrava idilliaco e che in pochi giorni si è dissolto come neve al sole. La società e il giocatore si sono rimpallati le colpe di un addio burrascoso, che ha indubbiamente danneggiato più i granata che il calciatore, poi promosso in B con l’Avellino.
Kanoute 6+ – Anche l’ex Palermo e Taranto, come altri calciatori granata, ha approcciato al meglio la stagione. Ben 4 gol nelle prime 5 partite con la maglia dei siciliani, in continuità con gli ottimi numeri visti in Puglia l’anno prima. Questa vena realizzativa è andata però scemando, e con essa anche la superiorità atletica di un giocatore che ha sempre fatto dei cambi di passo il suo forte. La sua esperienza ha un inizio da 7 e un finale da 5: una sufficienza che non gli ha garantito la permanenza in Sicilia.
Spini 5 – Pian piano sembrava che si stesse ritagliando un piccolo spazio da dodicesimo, capace di far cambiare passo alla squadra nei momenti di difficoltà. Ma è stato solo uno sprazzo, interrotto dalla rivoluzione di gennaio.
Udoh 5 – Infortuni e concorrenza spietata di un Lescano famelico l’hanno trasformato in una comparsa. E non bastano i 2 gol realizzati in 11 presenze. Non una stagione da King.
Girone di ritorno
Piovanello 6- – L’attaccante aveva bisogno di ritrovare la continuità che gli era mancata con la Juve Stabia nella prima parte di stagione. Anche lui uno dei pochi a salvarsi nel girone di ritorno del Trapani ed a strappare una sufficienza in queste pagelle 2024-25. Anche se in termini realizzativi lo 0 in termini di gol pesa.
Anatriello 6- – A Messina ha fatto scintille, mettendosi in mostra come uno dei migliori prospetti della categoria. Le pressioni e le aspettative di Trapani, che puntava su di lui per sostituire un mostro di bravura come Lescano, l’hanno un po’ schiacciato. Ma non si può dire che non ci sia del potenziale in questo calciatore.
Stensrud 5+ – Gol all’esordio col Messina nel finale di gara, letto come segnale di speranza da parte dei tifosi. Purtroppo è rimasto tale, dato che nel prosieguo dell’esperienza in granata non sono arrivati altri lampi.
Ongaro 5 – Punta fisica e centravanti puro, forse non l’attaccante più adatto per una squadra che invece faceva della manovra e delle ripartenze palla al piede il suo punto di forza. Ha trovato poco spazio, vista la concorrenza e le tante incertezze tattiche dei vari allenatori.
Trapani, le pagelle del 2024-25: la valutazione degli allenatori
Torrisi s.v. – Sinceramente non ce la sentiamo di giudicare l’operato di un allenatore che salta dopo 4 partite ufficiali.
Aronica 6,5 – La sua esperienza inizia sulla scia di uno scetticismo quasi subito spazzato via da buoni risultati. Almeno sino al pari subito in rimonta a Monopoli. È quella la goccia che ha fatto traboccare il vaso e da lì a poco ha decretato il suo esonero. Ma, visto quello che hanno fatto i suoi successori, questa scelta si è rivelata totalmente sbagliata. E anche richiamarlo quando ormai tutto era compromesso non è stato particolarmente sensato. Resta il fatto che con la sua media punti, i playoff sarebbero arrivati tranquillamente.
Capuano 4,5 – Arrivato come l’uomo d’esperienza che doveva ridare slancio al progetto Trapani invece lo snatura, assecondando un’insensata rivoluzione della rosa. Di fatto, le poche certezze costruite nel periodo di Aronica si sono dissolte in brevissimo tempo.
Torrente 4 – Se possibile ha fatto anche peggio di Capuano, con un rendimento da retrocessione. Basti pensare che prima del suo arrivo la squadra era si fuori dai playoff, ma comunque ancora in corsa per la Coppa Italia. Torneo lasciato andare superficialmente, senza poi trovare il bandolo della matassa in campionato.

