Le situazioni che si sono venute a creare in casa Trapani in questi ultimi mesi sono simili a quelle di una soap opera, che vive di colpi di scena costanti per tenere attaccato il pubblico. Solo che alcuni di questi colpi di scena fanno a cazzotti con la logica e il buon senso. Uno scontro verbale pubblico tra due soci, l’addio del terzo direttore generale in poco tempo (seguito da quelli di altre figure societarie) e il secondo esonero per l’allenatore della prima squadra: questo in estrema sintesi quanto successo solo negli ultimi due giorni, dopo lo 0-0 di Paternò. In un contesto simile si penserebbe che anche sul campo la squadra possa risentire di quanto succede al di fuori. Invece il campionato del Trapani è tutt’altro che disonorevole. Cosa questa che rende ancora più cervellotica la scelta di cacciare la guida tecnica Alessandro Monticciolo.
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Trapani, botta e risposta in tv per i soci in “guerra”
Il rapporto tra il socio di maggioranza del Trapani e amministratore unico, Marco La Rosa, con quello di minoranza ed ex vice-presidente del club, Michele Mazzara, si era palesato già mesi fa nella guerra di comunicati che avevano preannunciato un’uscita di scena definitiva del secondo. C’è da dire che i risultati ottenuti dalla squadra avevano quanto meno messo in secondo piano una situazione palese di conflitto. Questa lotta è tornata in maniera prorompente alla ribalta nelle ultime ore, dopo la partecipazione di La Rosa a ‘Sport Sud’, su Telesud Trapani.
Il socio di maggioranza ha rivendicato la sua importanza nel mantenimento della Serie D questa estate, sostenendo che in sua assenza, la squadra si sarebbe iscritta in Terza Categoria: “Ho rilevato una squadra che, da bilancio approvato nei giorni scorsi, in serie D aveva mezzo milione di euro di debiti. Sono venuto in una piazza nuova, non venendo aiutato. Io ho salvato il Trapani. Mi sono illuso di poter avere risultati migliori ed ho sbagliato, spendendo troppi soldi inutilmente. Ci tengo a rimanere qui per riportare la squadra dove merita”. Oltre a sostenere questo però, La Rosa ha tirato in ballo il socio di minoranza: “Nella gestione di quest’anno Mazzara è intervenuto in maniera limitata. Per cui colgo l’occasione per invitarlo a unirsi per arrivare a giugno”.
La risposta di Mazzara (che detiene il 30% delle quote societarie) non si è fatta attendere, arrivando in diretta telefonica in trasmissione. L’imprenditore sostiene che i soldi di La Rosa siano stati certamente utili per ripagare i debiti della società, ma che questa si sarebbe anche senza l’ex patron del Giarre: “l sottoscritto per questa stagione ha dato più di 150.000 euro di sponsorizzazioni. Potevamo avere dei problemi economici, ma non c’era il rischio di mancata iscrizione. L’idea di unirmi a La Rosa? Non la condivido. Non sono coinvolto in alcuna gestione societaria e non comprendo il senso di dover partecipare, in tal modo, alle spese. Lui ha mandato quattro direttori e li ha mandati tutti di testa sua, non coinvolgendomi completamente. Ci sono gli avvocati che stanno parlando”.
Via vai di direttori generali. Addio al tecnico Monticciolo: ritorna Torrisi?
Oltre a questo scontro tra soci si dovrebbe aprire una lunga parentesi legata agli addii di tanti dirigenti dalla società granata. A partire da quelli dei direttori generali: aveva cominciato il valzer in estate Graziano Strano che aveva lasciato il posto a Mario Marino. Il dirigente, affiancato dal direttore sportivo Agatino Chiavaro, aveva costruito da zero la squadra, provando a portare profili di qualità. Ma a fine novembre, in contrasto con la proprietà, entrambi hanno detto addio alla squadra, con l’arrivo del nuovo d.g. Francesca Grigorio. Anche questa però è durata lo spazio di pochi mesi, con un allontanamento che ha destato qualche polemica. Di fatto adesso l’organigramma si è ridotto ad avere il solo La Rosa, affiancato da Giuseppe Carbonaro nel ruolo (annunciato da lui stesso in sala stampa) di responsabile dell’area tecnica.
Ultima questione paradossale quella della guida tecnica, in quanto si ipotizza un ritorno a Trapani di Alfio Torrisi. Il paradosso sta nel fatto che il suo successore Monticciolo, subentratogli quando la squadra era vicina alla zona playout, ha fatto risalire la squadra in classifica. Infatti i granata al momento occupano il 7° posto con 28 punti, con un ampio margine sulla zona calda. Allora perché questo cambio? Come riportato da Trapani Granata, nonostante la vicinanza della squadra a Monticciolo, sarebbero troppo ampie le divergenze tra tecnico e proprietà. Proprietà che non avrebbe gradito neanche alcune sue uscite sulla situazione attuale, tanto che il tecnico non si è presentato in sala stampa nelle ultime partite. In tutto questo marasma c’è la Coppa Italia Serie D nella giornata di domani (avversario il Lamezia Terme), che dovrebbe vedere in panchina la presenza del vice di Monticciolo, Gugliemo Gravino. Solo dopo questo impegno si capirà se il ritorno di Torrisi potrà concretizzarsi.

