Il Catania prosegue il percorso praticamente perfetto che gli ha permesso di occupare la prima posizione del girone I di Serie D con 14 punti di vantaggio sul Locri secondo. La dirigenza etnea durante il mercato di gennaio ha messo a segno un altro colpo di mercato per la categoria, alla corte di mister Ferraro ecco Alessandro De Respinis. Il neo attaccante rossazzurro, sceso in campo per 25′ nella sfida vinta per 4-1 contro il Licata, ha così parlato dopo la gara del “Massimino”: “Quella di Catania è un’occasione importante, l’aspettavo da tempo. E quando ho parlato con il direttore Antonello Laneri ho subito accettato. Poi è passato qualche giorno per un problema burocratico con il mio club di appartenenza”.
Perché il Catania
Il neo centravanti del Catania, Alessandro De Respinis, ha spiegato le motivazioni che lo hanno spinto a scegliere i rossazzurri: “Trovare un’intesa è stato semplice. Il Catania – ha detto l’attaccante come riportato da La Gazzetta dello Sport – è un’emozione continua. Giocare al cospetto di un numero enorme di tifosi è gratificante. Quei minuti in campo me li sono goduti appieno. Poi abbiamo vinto e anche bene, dunque è stato un momento di estrema soddisfazione”.
Ruolo e caratteristiche
“Prediligo il ruolo di centravanti, ma posso spaziare in altre zone del campo, sempre aggredendo gli ultimi venti metri. Le mie caratteristiche sono differenti rispetto a quelle degli altri compagni di squadra. Ho parlato con i dirigenti, col direttore, con l’allenatore per capire in che modo potrò dare un aiuto. E sarò ben lieto di farlo giorno dopo giorno, adattandomi agli schemi di una squadra che è già rodata”.
L’ambiente Catania
Il neo attaccante del Catania, Alessandro De Respinis, nel corso dell’intervista rilasciata dopo il successo contro il Licata, ha parlato del momento della squadra e dell’apporto dei tifosi: “Adesso penso a ritrovare la condizione agonistica che serve per aiutare i compagni. Quello che ho trovato è un ambiente davvero competitivo, sano. Tutti vogliamo un solo risultato finale. Qui c’è un ambiente da categorie alte, non certo da Serie D. Ma tutti ci caliamo nella parte per riportare la città dove merita. E dove tutti la ricordiamo, in lotta con i colossi del calcio italiano”.

