Eziolino Capuano può sorridere per la vittoria del Trapani ad Arezzo, che vale l’accesso alle semifinali di Coppa Italia Serie C. Una gara dura, decisa dal gol del solito Facundo Lescano. Questa l’analisi del tecnico granata: “È stata una partita equilibrata, potevamo fare gol sia noi che loro. Io l’ho preparata così, con un 3-5-2 che ci avrebbe portato a giocare 4-3-3 nel finale. Loro hanno giocato a tre, all’inizio eravamo in difficoltà nella gestione tra intermedi e braccetti. L’Arezzo non ha giocato con una punta centrale e ci ha messo in pericolo, poi ci siamo adeguati. Potevamo fare gol sia noi che loro. Partita difficile contro una squadra importante, non hanno fatto eccessivo turnover mentre io ne ho cambiati 6 rispetto all’ultima”.
Il più grande sollievo per Capuano è quello di aver risolto la pratica entro i tempi regolamentari. Un eventuale overtime non sarebbe stato facile da gestire: “Sono contento che non siamo andati ai supplementari, altrimenti la partita si sarebbe prolungata. Ci tenevamo al passaggio del turno. La vittoria della Coppa Italia a prescindere dal trofeo ti mette al livello delle terze classificate. Ad Arezzo abbiamo vinto e non era facile”.
Capuano commenta Arezzo – Trapani
Eziolino Capuano ha fatto il punto della situazione in casa Trapani. Una squadra che si sta riscoprendo solida e può guardare con rinnovato entusiasmo al campionato e alla Coppa Italia Serie C. “Abbiamo fatto due partite fuori casa senza prendere gol. La squadra aveva perso le ultime quattro trasferte, abbiamo dato solidità ed equilibrio. Siamo contenti. Dobbiamo cercare di scalare la classifica il più possibile ma siamo anche in semifinale di Coppa Italia. Per noi è una grande cosa, sapevamo che vincere qui ci avrebbe aperto degli orizzonti importanti. Stiamo già pensando al Foggia, un’altra partita difficilissima. Dobbiamo recuperare energie”, ha detto.
Infine Capuano ha voluto salutare e ringraziare Arezzo per l’accoglienza ricevuta. Un rapporto eccezionale dopo due stagioni vissute al top: “Voglio ringraziare Arezzo. L’applauso è stato bellissimo, mi sono commosso. Ad Arezzo io ho dato tanto e la città mi ha dato tantissimo, la porterò sempre nel cuore. Quell’applauso mi ha fatto pensare che l’uomo diventa più forte del professionista. Non dimenticherò mai Arezzo, sono stati due anni bellissimi e posso solo ringraziare”.

