È incredibile quel che è accaduto nella sfida tra Città di Aci Sant’Antonio e Belpasso. La partita era valida per le semifinali dei playoff del Girone C di Promozione Sicilia. Di fatto il match non si è mai concluso sul campo, in quanto l’arbitro Karim La Franca ha dichiarato la sospensione emettendo i tre fischi. A dire la verità, in casi del genere si può parlare di incontro terminato, e a giudicare da quanto si è visto, l’esito del match secondo il direttore di gara propenderebbe in favore dei padroni di casa.
Il tutto a causa di un’aggressione che sarebbe stata perpetrata da tesserati della compagine ospite. Tuttavia, a giudicare da alcuni video che circolano sui social da qualche ora, potrebbe essere stato un calciatore della formazione di casa a colpire il signor La Franca. Ma andiamo con ordine.
Città di Aci Sant’Antonio Belpasso sospesa, i dettagli
Tutto inizia durante il secondo tempo, quando il Città di Aci Sant’Antonio si vede assegnare un calcio di rigore, sul risultato di 1-2 per il Belpasso. Dopo il contatto nell’area ospite, il signor La Franca di Messina indica senza indugi il dischetto. Subito dopo i calciatori della compagine biancoblu circondano il direttore di gara, chiedendo spiegazioni anche in maniera energica. Durante la collutazione viene sventolato anche un cartellino rosso, con un primo contatto fisico tra fischietto e calciatori.
Subito dopo, nel bel mezzo del capannello, arriva anche un colpo alla testa del signor La Franca. Passano pochi secondi dopo questo contatto, e il direttore di gara della sezione arbitrale di Messina emette i tre fischi. I giocatori del Città di Aci Sant’Antonio provano a prendere atto della situazione. E subito dopo aver capito che l’arbitro ha assegnato loro la vittoria, iniziano a esultare. Il tutto con l’incredulità assoluta degli uomini ospiti.
La versione del Belpasso
Al termine della partita contro il Città di Aci Sant’Antonio, il Belpasso ha fornito la propria versione. Lo ha fatto pubblicando il video dell’azione, partendo dal contatto falloso e chiudendo con i contatti subiti dall’arbitro.
Questo è il testo integrale:
“Rammarica il fatto che la nostra società e la squadra scesa oggi in campo siano state immediatamente giudicate da addetti ai lavori e testate giornalistiche senza una reale conoscenza dei fatti e senza alcuna verifica approfondita di quanto accaduto.
Sono circolate notizie riguardanti presunte proteste animate da parte dei nostri tesserati in seguito alla concessione di un calcio di rigore dubbio, con la conseguente espulsione di un nostro calciatore per proteste. Tuttavia, riteniamo non corretto parlare di aggressioni all’arbitro, di quattro calciatori espulsi e di sospensione definitiva della gara per responsabilità del Belpasso FC. Lo ribadiamo per dovere di cronaca e per rispetto della verità dei fatti.
Non sappiamo ancora quali saranno le decisioni ufficiali, ma abbiamo già presentato il preannuncio di reclamo. Il Belpasso FC intende tutelarsi in tutte le sedi opportune, anche attraverso l’utilizzo delle immagini disponibili a supporto della nostra ricostruzione, dato i precedenti nei nostri confronti.
Qualora l’arbitro sia stato colpito, escludiamo categoricamente che ciò sia avvenuto per mano di nostri tesserati, considerando fatti e atteggiamenti di alcuni avversari in campo che hanno infuocato la situazione e furbescamente hanno portato al fischio finale del match in barba al fair play”.

