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Trapani, Aronica: “Vittoria di carattere con la Cavese, non ho mai perso la speranza”

Salvatore Aronica, allenatore del Trapani, ha parlato in conferenza stampa al termine della partita vinta dai granata contro la Cavese. Il tecnico dei siciliani mette in luce la grande prestazione dei suoi ragazzi, che hanno risposto sul campo alle difficoltà delle ultime settimane.

Trapani, Aronica: “Rigore sbagliato poteva uccidere un elefante. Bravi a reagire”

Ecco le parole di Aronica dopo Trapani-Cavese: “La vittoria di carattere è quella che avevo chiesto alla squadra. Anche perché credo che avessimo ottenuto meno di quello che avevamo prodotto con Team Altamura e Giugliano. Era importante approcciare bene la gara, facendo capire l’importanza di uno scontro diretto. Nonostante 4 sconfitte, eravamo a ridosso di squadre in zona salvezza come la Cavese. Il rigore sbagliato avrebbe ucciso un elefante, ma siamo stati bravi a compattarci a fine primo tempo. Si ricomincia la strada lasciate nelle ultime partite, non abbiamo fatto nulla ma da qui alla fine dovremo giocare con la stessa cattiveria agonistica. A partire dalla sfida con l’Atalanta U23“.

Il tecnico sottolinea ancora una volta la necessità di compattare una squadra totalmente rinnovata: “Abbiamo riallestito una formazione, con 17 elementi nuovi. Serviva un rodaggio, per far capire ai ragazzi in che realtà si trovavano. Non c’era tanto tempo per aspettare nessuno, ma naturalmente le difficoltà sono fisiologiche. Ci sono situazioni da aggiustare: a parte le partite proibitive con Catania e Benevento, in altre circostanze avevamo fatto bene. Ho visto tanti passi in avanti e la mentalità che avevo inculcato. Giocatori come Galeotti, Celeghin, Benedetti, Pirrello hanno messo i nuovi in condizione di poter rendere al meglio. La risposta si vede proprio dopo il rigore sbagliato”.

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Aronica: “Arginati punti di forza della Cavese, ringrazio il gruppo”

Tra le necessità di questo momento storico, una aveva la priorità: “In questa fase quello che si evidenziato negativamente era il dato sui gol subiti. Era necessario cambiare atteggiamento, essere più incisivi e concentrati sulle palle inattive. I ragazzi sono stati bravi a mettere una pezza. La condizione può crescere, dato che molti dei nuovi non giocavano nelle proprie ex squadre. I cali subiti erano figli anche di questo aspetto. Stiamo lavorando molto e con le settimane che ci aspettano, potremo lavorare sia a livello singolo che di reparto”.

Aronica spiega anche il perché di determinate scelte, come quella sul sostituto dell’infortunato Forte: “Avevamo improntato la partita sul 4-2-3-1 e in quest’ottica avevo giocatori come Winkelmann e Ortisi, al pari di La Sorsa. Volevamo arginare il loro punto forte, ovvero il gioco sulle fasce. Se avessi messo Knezovic, uno dei nostri migliori acquisti, avrei messo un calciatore in ritardo di condizione e sarebbe stato un azzardo. Lui ha già fatto vedere ottime cose anche in patria con la Nazionale, ci stiamo lavorando. La Sorsa si è preparato bene ed era in ballottaggio sino alla fine”.

Infine, la concentrazione del mister va già verso le nuove sfide salvezza: “Non ho mai perso le speranze, al netto dei risultati negativi. Penso che dovremo essere bravi a crescere ulteriormente, anche se sappiamo che l’aggressività è tanta e le partite sono sempre meno. Bisognava entrare nella dinamica della classifica. Il nostro punto di forza è sempre stato il gruppo, mi interessa prima l’uomo. Ringrazio tutti i ragazzi, anche chi ha giocato meno ma è andato a festeggiare sotto la curva”.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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