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Trapani, Aronica: “Non c’è tempo per ambientarsi, col Benevento dura. Vazquez…”

In casa Trapani si parla più della sessione di calciomercato appena conclusa che di campo, dato che i granata in questo weekend sono rimasti fermi in virtù del rinvio del derby col Catania. L’allenatore Salvatore Aronica ha avuto modo di lavorare con la squadra in vista dell’impegno infrasettimanale contro la capolista Benevento e all’anti-vigilia del match ha risposto alle domande de giornalisti in conferenza stampa.

Aronica presenta Trapani-Benevento

“Il calciomercato si è chiuso e direi finalmente, perché gennaio è stato un mese impegnativo”, così ha esordito Salvatore Aronica, riepilogando le operazioni del Trapani. “Sono arrivati sedici giocatori nuovi tra giovani ed conoscitori della categoria, per cui adesso bisogna ripartire. Ho detto loro che non c’è tempo per aspettare il loro inserimento, bisognerà fare di necessità virtù. Il calendario è serrato, giocheremo sette partite di qua all’8 marzo. È fondamentale che si integrino subito. I ragazzi si sono messi a disposizione. Il rinvio del derby col Catania è stata un’occasione per lavorare ancora meglio. Martedì affrontiamo la capolista Benevento. È una squadra costruita per vincere e sta rispettando i pronostici. Stiamo lavorando per esprimerci al meglio”.

E sul prossimo avversario, il tecnico ha aggiunto: “Il Benevento è una squadra fortissima, ha praticamente due rose di titolari a disposizione. Il turno infrasettimanale non gli creerà fastidi, data la loro completezza in tutti i reparti. È una squadra che riesce a trovare il gol sia in movimento che da calci piazzati. Sappiamo che servirà una grandissima prestazione per cercare di limitarli e provare a colpirli in quei pochi punti deboli che hanno manifestato nel corso della stagione”. 

La nuova rosa del Trapani

Aronica ha poi spiegato alcuni aspetti relativi alla composizione della rosa del Trapani. “Faccio chiarezza sulla questione delle liste. La lista dei 23 è stata chiusa con Vazquez dentro. Tra massimo dieci giorni sarà disponibile. Non è rientrato invece Ciuferri, che subirà un intervento e ha tempi di recupero lunghi. Andranno poi fuori lista Vapore e Di Mitri per questioni di slot. Inoltre, restano fuori anche La Sorsa e Quiroz perché hanno un contratto di apprendistato. Abbiamo puntato più sull’avere un maggior numero di giocatori adatti alla fase offensiva perché il 4-2-3-1 è il sistema che ci ha dato più risposte. Due centrocampisti già li avevamo, ne abbiamo inseriti altri due. Ci sono poi Benedetti e Napolitano che all’occorrenza possono agire in quella zona del campo”. 

E sui singoli: “Knedzovic è stato l’affare dell’ultimo minuto. È un giocatore che conoscevo. Ha fatto il settore giovanile al Sassuolo e, pur essendo un trequartista puro, a Salerno ha ricoperto anche il ruolo di mezzala, per cui può esserci utile anche a centrocampo. Ha grandi qualità e quando ci è stato proposto siamo stati fortunati ad accoglierlo. È stata la ciliegina sulla torta del mercato: ci può dare fisicità, estro e fantasia. Winkemann è più un esterno sinistro ma può giocare anche a destra, Matos è più punta centrale insieme a Stauciuc e Battimelli. Abbiamo insomma portato caratteristiche diverse in rosa”.

Le uscite

L’allenatore ha parlato poi delle cessioni: “Dispiace per chi è partito perché a inizio stagione avevamo allestito una rosa di livello, che ci aveva portato a fare tanti punti sul campo. L’esodo è stato importante, ma non posso dire di avere rimpianti. I giocatori infatti hanno manifestato la volontà di andar via e la società ha dovuto accontentarli in virtù della compromessa situazione extra campo. Kirwan per il Trapani è stato un giocatore molto importante, un leader nello spogliatoio. Non nascondo che il presidente, fino agli ultimi giorni, ha fatto degli sforzi importanti per trattenerlo, proponendogli anche un biennale. Lui però era convinto di andar via e aveva già dato la sua parola al Potenza. È un giocatore di grandi valori umani e non è voluto tornare sui suoi passi. Per sostituirlo sulla destra abbiamo preso Perri e Morelli. Ortisi invece è un mancino”.

Gli obiettivi del Trapani

Infine, Aronica ha parlato di quello che il Trapani sta vivendo e dei suoi obiettivi: “Non possiamo prevedere le sanzioni che arriveranno, ma al netto di questo quello che dobbiamo fare noi sul campo è uscire al più presto dalla zona pericolosa della classifica. Contro l’Altamura ci abbiamo provato in tutti i modi, ma abbiamo raccolto meno di quanto meritassimo. In tutte le partite che verranno ora bisogna fare punti. Ho fiducia nella mia squadra perché chi è arrivato è affamato e ha voglia di mettersi in discussione. Il campo darà i suoi verdetti, ma io credo in questo gruppo. È chiaro che gli obiettivi sono inevitabilmente cambiati ma sono ottimista”, ha concluso. 

Chiara Ferrara
Chiara Ferrara
Giornalista pubblicista dal 2019, a Sporticily ricopre il ruolo di capo-redattrice, coordinando i collaboratori nel lavoro quotidiano. È anche corrispondente per il Palermo calcio

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