Valerio Antonini, presidente del Trapani, si lascia andare ad un commento fiume dopo l’esclusione evitata da parte dei granata. Con un posto su Facebook, il patron dei siciliani si dice sollevato per quanto riscontrato dalla Corte Federale D’Appello e svela le prossime mosse sul piano giudiziario e non solo.
Trapani, Antonini: “Non arriveranno penalizzazioni, spero che i tifosi chiudano ogni diatriba”
Antonini valuta così la decisione del Consiglio Federale d’Appello: “Respinta per sempre l’esclusione del Trapani, come ero sicuro. Una vittoria straordinaria. La nostra richiesta non è stata bocciata nel merito. Ma perché, avendo espletato tutti i gradi di giudizio con il Consiglio di Stato, e confermando il Tribunale l’indipendenza della Giustizia Sportiva dalla Giustizia Tributaria, non ha preso in considerazione la novità della sospensiva. Ma è chiaro che su questo tema a breve ci saranno novità”.
Ora si guarda al futuro e al procedimento che ci sarà nelle prossime ore: “La prossima battaglia, forse l’ultima a livello sportivo, sarà domani dove siamo consapevoli che le condizioni createsi il 12 febbraio 2026 (sospensiva esecutiva della Corte di Giustizia Tributaria) hanno portato all’azzeramento di ogni addebito per la scadenza del 16 febbraio 2026 e quindi non ci sono altri punti da addebitare al Trapani Calcio. Sarebbe finalmente giusto che ci fosse consentito di poter giocare le ultime 4 giornate in serenità e giocarci la permanenza in Serie C sul campo. Lo si deve ad un imprenditore che ha investito milioni e milioni di euro in una piazza abbandonata, ad un territorio martoriato per troppo tempo ed in maniera scandalosa negli ultimi 8 mesi”.
Antonini sottolinea il supporto ricevuto dai suoi collaboratori. E apre alla pace con i tifosi: “Al mio Paolo Rodella ed i suoi collaboratori posso solo dire grazie per lo straordinario lavoro. Credo sia una delle persone migliori, per distacco, che ho conosciuto in questo periodo. Ha lottato con me sentenza per sentenza, sapendo la gravità di quanto stessi subendo. Spero che i tifosi ora chiudano definitivamente ogni diatriba e si stringano attorno alla squadra per salvarci tutti insieme. La retrocessione del Trapani Calcio sarebbe uno degli scandali più grandi della storia calcistica recente”.
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Antonini: “Straordinaria forza interiore”. E avvisa il Comune
Il patron del Trapani sottolinea che ha ancora grandi obiettivi per il futuro: “Voglio ringraziare chi ha lottato con me, i miei più stretti collaboratori, che mi sono stati vicini anche quando mi hanno visto soffrire e sul punto di mollare tutto. Solo una straordinaria forza interiore ci ha permesso di essere ancora vivi, quando chiunque sarebbe, al posto mio, scappato. Immutati sono gli obiettivi, salvare il Trapani Calcio che non merita di lottare per la retrocessione con squadre nettamente inferiori di qualità e che hanno fatto sul campo quasi 20 punti in meno di noi, e riavere il titolo di Serie A di basket”.
Infine si rivolge con durezza alle istituzioni: “La vittoria contro il Comune di Trapani arriverà a breve, e lo sanno benissimo anche loro, quella del TAR non è stata una vittoria per loro, perché non si è entrati nel merito, cosa che faremo a brevissimo e dove siamo convinti che la risoluzione sarà a nostro favore. Le condotte tenute da Tranchida ed Amenta sono al limite del delinquenziale e non potranno rimanere impunite ancora a lungo”.

