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Trapani, Antonini: “Campionato giocato in clima insostenibile, capisco i calciatori”

Valerio Antonini torna sulla stagione disgraziata vissuta dal Trapani. Il presidente, durante la lunga conferenza stampa del “Provinciale”, ha parlato delle prestazioni della seconda parte del campionato. Una porzione di annata in cui forse i granata avrebbero potuto fare di più: “Io non sono d’accordo sul fatto che questa squadra abbia dato il massimo. Secondo me ha reso il 20% rispetto a quel che doveva rendere. È una squadra che poteva fare almeno 6-7 punti in più, senza fare chissà cosa. L’impegno in alcune partite è mancato e i giocatori lo sanno. Non si può perdere a Foggia, non si può perdere senza giocare come contro Atalanta U23 e Altamura. Sono andati sotto performance, ci sono giocatori arrivati qui senza mai giocare. Altri sui quali avevo puntato molto”.

Trapani, l’analisi della stagione secondo Antonini

Antonini ha ammesso che alcuni giocatori arrivati a Trapani a gennaio lo hanno deluso. E dalle sue parole emergono anche i nomi di chi doveva fare qualcosa in più: “Ho preso giocatori sui quali avevo puntato molto. Forte è un giocatore che fa la differenza ma non lo abbiamo mai visto. Winkelmann ha giocato solo una delle ultime 5 partite, poi si è tirato fuori e non so il perché. Abbiamo fatto l’errore di cedere Marcolini e mantenerlo in rosa fino a giugno, di fatto non lo abbiamo più visto”.

Poi Antonini ha fatto capire che il Trapani ha giocato in un clima pessimo. I giocatori temevano l’estromissione dal campionato di Serie C. Anche per questo motivo, le prestazioni in campo non sono state all’altezza della loro qualità: “Galeotti è il miglior portiere della Serie C. Celeghin è il miglior centrocampista della Serie C per numero di gol e prestazioni fornite. Abbiamo un terzino sinistro come Nicoli che me lo ha chiesto tutta la Serie B. La squadra da gennaio in poi era ottima, avrebbe dovuto salvarsi tranquillamente. Senza gli ultimi 13 punti tolti ci saremmo salvati. Ogni lunedì mi venivano a chiedere se ci davano altre penalizzazioni, chiamavano l’Assocalciatori. Noi fino al 29 marzo abbiamo giocato con un giornalista (Binda, ndr) che andava a dire che ci avrebbero escluso. La squadra ha giocato in questo contesto”.

“Oggi saremmo ancora in lotta per i playoff, pur non giocando negli ultimi quattro mesi. È evidente che la squadra ha giocato in un contesto impossibile. C’erano tutte le condizioni per poter arrivare in fondo. Loro potevano fare meglio, non si sono impegnati come dovevano, ma capisco che certe condizioni erano insostenibili”, conclude Antonini.

Redazione Sporticily
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