Non è un momento semplice per il Trapani. La società granata, già alle prese con un periodo sportivo delicato, caratterizzato da un rendimento parecchio altalenante, si trova ora a dover affrontare anche un delicato contenzioso di natura giudiziaria. Secondo quanto emerso nelle ultime ore, il Collegio di Garanzia dello Sport del Coni avrebbe ricevuto un’istanza arbitrale ai sensi dell’articolo 22, comma 2, del Regolamento Agenti Sportivi. A presentarla sarebbe stata la società di rappresentanza sportiva Striker, guidata dal legale rappresentante e agente di calciatori Paolo Scotti.
Trapani, caso Striker: presunti mancati adempimenti da parte della società granata
Alla base del ricorso ci sarebbe un contratto di “mandato tra società e agente sportivo” sottoscritto lo scorso 16 gennaio 2025 tra la Striker e la dirigenza del Trapani. L’accordo, secondo quanto trapelato, prevedeva che l’agente Scotti si occupasse di rappresentare gli interessi della società granata nella trattativa per la conclusione di un contratto di prestazione sportiva professionistica con il calciatore Flavio Ciuferri. In sostanza, Scotti avrebbe agito come intermediario per favorire l’ingaggio del giovane talento, curando i dettagli contrattuali e le condizioni economiche dell’intesa.
Tuttavia, qualcosa sembra essersi incrinato nel corso delle settimane successive. L’istanza presentata al Collegio di Garanzia nasce infatti da un presunto mancato adempimento da parte del Trapani degli obblighi previsti dal mandato. La Striker sostiene che la società siciliana non abbia rispettato i termini economici e contrattuali pattuiti, costringendo così l’agente a ricorrere alle vie legali per tutelare i propri diritti.
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Adesso spetterà al Collegio di Garanzia dello Sport valutare la fondatezza delle accuse e stabilire se effettivamente la società del patron Valerio Antonini abbia omesso di adempiere agli impegni presi. La decisione non sarà priva di conseguenze: un eventuale riconoscimento della violazione potrebbe comportare un danno economico e d’immagine per il Trapani, già in una fase delicata della propria stagione. In attesa del verdetto, l’ennesima vicenda giudiziaria aggiunge un ulteriore elemento di instabilità a un club che – oltre ai risultati altalenanti sul campo e una dura penalizzazione subita ad inizio stagione – deve ora difendersi anche nelle aule della giustizia sportiva.

