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Thomas Henry al Palermo, chi è: il Belgio gli cambia la vita, in A con Venezia e Verona

Thomas Henry al Palermo, sei mesi dopo, è realtà: la punta francese dell’Hellas Verona ha ceduto alla corte dei rosanero e si aggrega ai nuovi compagni nel ritiro di Livigno. L’attaccante arriva nella squadra siciliana con la formula del prestito con obbligo di riscatto in caso di promozione. Henry, arrivato in Italia nel 2021, ha vestito le maglie di Venezia e, appunto, Verona dopo una lunga militanza in squadri minori tra Francia e Belgio. Sarà proprio in quest’ultimo paese che è arrivata la svolta della carriera dell’attaccante. Di seguito, una scheda che riassume la vita e il curriculum di Thomas Henry, per capire un po’ meglio chi è la nuova punta del Palermo.

Chi è Thomas Henry, la nuova punta del Palermo: la svolta della carriera in Belgio

Chi è Thomas Henry? Nato ad Argenteuil (Francia) il 20 settembre 1994, Thomas cresce in una famiglia di sportivi. Il padre, Jean-Michel Henry, è stato campione olimpico di spada a squadre nei giochi di Seul 1988, vincendo anche un argento e due bronzi nelle Olimpiadi 1984, 1992 e 1996. La madre ha invece vinto un campionato juniores di basket. E lo stesso Thomas ha praticato tanti sport da ragazzino prima di passare in pianta stabile al calcio. Tennis, rugby, basket, scherma e tanta atletica (dai 100 metri al salto con l’asta). Insomma, il giovane Thomas Henry non si è fatto mancare proprio nulla, tanto da giocare stabilmente a pallone solamente dopo i suoi 15 anni.

Il francese ha raccontato in alcune interviste di non essere sempre stato un attaccante. Anzi, fino alla sua prima esperienza in Belgio, giocava per lo più come jolly esterno. Ala, laterale di centrocampo, addirittura in una semifinale di Coppa di Francia 2017-18 è stato schierato praticamente da terzino sinistro. Sono questi gli anni in cui gioca in squadre delle categorie minori francesi: Beauvais Oise, Fréjus-Saint-Raphaël, Chambly Oise. Ma, allo stesso tempo, è di proprietà del Nantes, club di Ligue 1 in cui il giovane Thomas Henry riesce a giocare appena 2 volte per pochi minuti.

La svolta della carriera di questo giocatore arriva nel 2018-19, quando passa definitivamente nella Serie B belga, vestendo la maglia del Tubize. Lo racconta lo stesso Henry, in un’intervista rilasciata ad Ultimouomo.com nel dicembre 2021: “Ho giocato un po’ in tutti i ruoli, molto a centrocampo. In Belgio, invece, mi sono concentrato su un solo ruolo. Nella mia carriera c’è un prima e un dopo il Belgio. Christian Bracconi (il tecnico del Tubize di allora, ndr) mi ha spostato in attacco e mi ha dato molte responsabilità. Ha creduto moltissimo in me e mi ha fatto sentire molto amato. Se oggi sono qui è solo grazie a lui”. In appena sei mesi con il Tubize segnerà 11 gol in 17 partite.

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Dalla scalata in Jupiler Pro League alla Serie A

Vissuta questa svolta tattica, Thomas Henry scala il calcio belga a suon di gol. Nel gennaio 2019 passa dal Tubize all’Oud-Heverlee Leuven, segnando 5 gol in 13 partite e sfiorando la promozione in Jupiler Pro League. Promozione rimandata di una sola stagione, dato che Oud-Heverlee Leuven si classifica terzo anche grazie alle 15 reti stagionali del proprio attaccante. E l’anno dopo, nel massimo campionato del Belgio, la squadra centra una salvezza tranquilla. Merito principale di Thomas Henry, che con 21 centri in 31 partite si laurea anche vice-capocannoniere del torneo.

Arriva il momento del grande salto nei campionati europei. Tante squadre si interessano all’attaccante, ma lui accetta la sfida del neopromosso Venezia nel 2021-22. Nonostante un buon rendimento, i lagunari non hanno un organico all’altezza della situazione e a fine anno la retrocessione in B è inevitabile. Ma Henry tutto sommato esce bene dalla sua prima annata in Italia, segnando 9 gol in 33 partite. Così passa all’Hellas Verona nell’estate 2022, come sostituto del Cholito, Giovanni Simeone, partito in direzione Napoli.

Sembrano esserci le condizioni per un salto di qualità, dato che gli scaligeri vorrebbero andare oltre il nono posto della stagione precedente. Invece, le cessioni e l’addio di Igor Tudor indeboliscono oltremodo il Verona, che si salva solo grazie allo spareggio salvezza con lo Spezia. Henry, però, dà un contributo pressoché inesistente alla permanenza in A. Segna 2 reti nelle prime 2 gare di campionato con Napoli e Bologna e poi non riesce più a vedere la porta. Per di più si rompe i legamenti del ginocchio alla fine del girone d’andata, saltando tutto quello di ritorno e l’inizio di stagione 2023-24.

Una volta ristabilito, gioca part-time per il resto del campionato, riuscendo a segnare 3 reti in 18 presenze. Emblematica della sua esperienza a Verona, la gara a San Siro contro l’Inter dello scorso 6 gennaio. In appena 17 minuti segna il gol del momentaneo pareggio e sbaglia il rigore della possibile vittoria nel recupero. Partita per di più persa all’ultimo secondo, per una rete contestata dagli scaligeri di Davide Frattesi. Quel rigore sbagliato concentrerà su Thomas Henry una pioggia di critiche, oltremodo sguaiate e inopportune (con anche minacce di morte). E forse non è un caso che il giocatore, in quel periodo si fosse guardato intorno alla ricerca di una nuova squadra. Allora sono nati i primi contatti col Palermo e oggi, sei mesi dopo, il suo trasferimento in rosanero è diventato realtà.

Chi è Thomas Henry: caratteristiche tecniche

Oggi, Thomas Henry è indiscutibilmente un centravanti fatto e finito, abile a difendere la palla e pericoloso nel gioco aereo. Ma il sacrificio imparato nella sua lunga ascesa nel mondo del calcio lo porta ad essere anche un giocatore molto generoso. Spesso viene fuori dall’area di rigore per legare il gioco e suggerire sponde ai propri compagni. Non disdegnando ogni tanto qualche giocata di fino, con la suola o con il tacco. Segno che ha una buona tecnica oltre ad avere le classiche doti della punta vecchio stile.

Caratterialmente, poi, si fa sentire. In campo mostra tutto il suo temperamento, facendo sentire ai compagni e agli avversari la propria tenacia e la propria competitività. Insomma, non è uno che va per il sottile quando c’è da battagliare in campo. Un giocatore simile, se riuscirà a ritrovare la propria vena realizzativa, promette di accendere lo stadio Renzo Barbera nelle notti che contano.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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