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Telimar, Giliberti: “Ortigia più squadra, noi fermi da troppo tempo”

È palpabile dalle parole di Andrea Giliberti la delusione in casa Telimar Palermo. La squadra è reduce dalla sconfitta nel derby contro l’Ortigia Siracusa, al termine di una partita in cui è emersa in particolare la maggiore abitudine a giocare partite ad alto livello e a ritmi alti in questa fase della stagione. Coach Marco Baldineti, infatti, ha avuto il roster a piena disposizione per la prima volta dopo una serie di problematiche che sono emerse nelle gare di ripartenza della stagione. Molto più brava è stata la compagine guidata da Stefano Piccardo, soprattutto nell’occupazione degli spazi in fase difensiva.

RIVIVI IL MATCH -> Telimar Palermo Ortigia Siracusa (risultato 6-10): il derby va agli aretusei

Telimar, l’analisi di Andrea Giliberti

Intervistato a fine gara, Andrea Giliberti ha commentato la partita tra Telimar e Ortigia. Questa è stata la sua candida ammissione: “Loro sono stati più squadra, erano più pronti a una partita del genere. Era uno scontro diretto da dentro o fuori. A noi è mancata la continuità di giocare partite di questo livello. Nell’ultimo mese abbiamo giocato due partite, una contro Recco e l’altra contro Savona in cui eravamo senza Occhione e Woodhead. Era la nostra prima partita tutti insieme dopo 4 mesi, ci è mancata la continuità. Loro vengono da un tour de force importante in cui hanno avuto modo di rodare il loro sistema, sono stati molto più bravi di noi”.

Il grande rimpianto è stato quello di non riuscire a concretizzare il rientro in partita. Giliberti ammette che Stefano Tempesti ha fatto una grande partita, come ha sempre abituato a fare: “Tempesti ha fatto delle parate importantissime in un momento in cui loro hanno trovato soluzioni in attacco. Noi meritavamo di segnare, ma lui è un grande campione e lo ha dimostrato. Potevamo essere più precisi nel mettere in pratica gli schemi, ci siamo un po’ disuniti e questo è stato il risultato”.

Ripartire è fondamentale

Giliberti richiama tutti all’attenzione e ricorda che il Telimar sta facendo l’ennesima grande stagione. Ora ci sono altre due partite da giocare a mille all’ora: “Dobbiamo ricordarci da dove siamo partiti e qual è l’obiettivo. Giocarci i primi quattro posti è un sogno, adesso dobbiamo focalizzarci sull’obiettivo di andare in Europa. Abbiamo delle partite importanti, a Brescia possiamo andare a dare fastidio a una grande. Poi abbiamo Trieste in casa, qui dobbiamo dimostrare di essere squadra”.

Infine si pensa proprio alla prossima gara interna, quella contro Trieste. Un match da non sbagliare: “La stagione non è finita qui, c’è da giocare contro squadre che venderanno cara la pelle. sarà fondamentale rialzare la testa e giocare da squadra come abbiamo sempre fatto”.

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