Fabian Tait non ci sta sulle scelte arbitrali di Sudtirol-Palermo. Il centrocampista nonché capitano della squadra di Federico Valente, intervenuto in conferenza stampa al termine del match, ha analizzato i fattori che hanno portato i suoi alla sconfitta casalinga per 1-3. Non poca la delusione, anche in virtù del fatto che per il giocatore doveva essere una festa, essendo entrato nella storia del suo club per numero di presenze.
Tait sul gol di Baniya in Sudtirol-Palermo
“Sul primo gol del Palermo è fallo netto, io salto e vengo spinto con due mani. Io addirittura ho parlato con Baniya alla fine della partita che ha ammesso di averlo fatto. Io pensavo che il VAR intervenisse, non capisco perché non è successo. È folle che non sia stato annullato”. Non fa giri di parole Fabian Tait al termine di Sudtirol-Palermo. “Sul secondo gol bisogna fare in complimenti a Ranocchia. Non è un alibi, ma ha messo un pallone perfetto in area”.
E sul percorso della sua squadra in questo avvio di stagione: “Dobbiamo migliorare sicuramente perché subiamo poco ma prendiamo tanti gol. L’approccio è giusto, giochiamo bene e creiamo, ma non basta. Dobbiamo alzare l’asticella. Abbiamo fatto 9 punti e il campionato fortunatamente è ancora iniziato, per cui possiamo abbondantemente migliorare. Io non sono assolutamente preoccupato, anzi sono fiero della nostra prestazione di oggi. Il Palermo ha giocatori e allenatore di Serie A. Non dobbiamo dimenticarcene. La prestazione di squadra è stata positiva, non posso rimproverare nulla.”.
LEGGI ANCHE -> Palermo, Baniya: “Sudtirol tosto, vittoria è un bel segnale. Voglio fare tanti gol”
Il record di presenze
Infine, Fabian Tait si è espresso sul record di presenze conquistato col Sudtirol: “Peccato perché avrei voluto festeggiare con un risultato utile. È comunque un giorno importante. Ho fatto una bella trafila, dall’Eccellenza sono arrivato qui che avevo solo 21 anni e mi sono fermato. Aver fatto 369 partite con la stessa maglia è motivo di orgoglio, così come avere condiviso questo traguardo coi miei compagni. Ringrazio la dirigenza e tutti quelli che ho incontrato in questi dieci anni. Anche la mia famiglia. Quando si fanno grandi cose, è grazie anche a chi c’è dietro”, ha concluso.

