La questione nuovo stadio Palermo entra pienamente nel dibattito politico regionale e non solo. Dopo l’intervento del consigliere comunale di Catania, Orazio Grasso, a parlare dei 60 milioni della Regione Sicilia stanziati per ristrutturare il Renzo Barbera ci ha pensato il deputato Manlio Messina. L’onorevole del Gruppo Misto, ex Fratelli d’Italia e in forte polemica con l’attuale presidente regionale Renato Schifani, ha chiesto a gran voce di chiarire i motivi della scelta del governo locale. A suo dire mosso più da interessi particolari che per il bene pubblico.
Il post di Manlio Messina sulla vicenda
Tante attenzioni si stanno spostando sullo stadio di Palermo e sulla sua ristrutturazione. Il progetto del City Group (da circa 300 milioni di euro) puntava anche sul supporto pubblico di Regione, Comune e in parte anche su fondi statali in vista di Euro 2032. Ma il governo di Schifani ha deciso di supportare la ristrutturazione dell’impianto con una parte di soldi pubblici legati al Fondo Sviluppo e Coesione. Cosa che ha portato la politica a discutere di questa scelta. Tra questi l’onorevole Manlio Messina, che ha evidenziato in un post sui social un certo doppiopesismo da parte della giunta Schifani.
LEGGI ANCHE -> Ritiro Palermo 2026, ufficiale la sede in Val Gardena: ecco le date
Queste le parole dell’onorevole del Gruppo Misto: “Dopo il caso Trapani Calcio con 300.000 euro dati alla società il cui consulente è, guarda caso, il figlio di Schifani, la Regione Siciliana, ancora una volta nella persona dell’ormai ex Presidente della Regione, stanzia sessanta milioni per lo stadio di Palermo. Perché? Qual è la ragione questa volta che portano Schifani a favorire una città piuttosto che un’altra? Scopriremo qualche altro parente nella società del Palermo o c’è solo del becero campanilismo? Come mai non procede con una gara pubblica? Ovviamente andrò fino in fondo a questa vicenda”.

