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Sprint Race F2 GP Azerbaigian: Beganovic vince in scioltezza, Minì sfiora la rimonta

Dino Beganovic (DAMS) conferma l’ottimo stato di forma, centrando la vittoria della Sprint Race del GP d’Azerbaigian di F2. Il pilota della Ferrari Driver Academy ottiene un successo senza patemi, partendo dalla terza casella. Alle sue spalle Laurens Van Hoepen, che porta sul podio la scuderia italiana Trident, e Alex Dunne (Rodin).

L’irlandese rimonta dalla decima piazza, approfittando della giornata storta dei suoi avversari di classifica. Nikola Tsolov (Campos) ottiene quanto meno qualche punto con il 5° posto, mentre è una gara da dimenticare per Gabriele Minì e Rafael Camara, penalizzati (di fatto) dai compagni di squadra in Mp Motorsport e Invicta. I due chiudono al 14° e 16° posto.

Il racconto della gara

Allo spegnimento dei semafori Tsolov tiene la testa del gruppo, mentre Beganovic scavalca Van Hoepen. Più indietro, Camara compie un’errore clamoroso nella frenata di curva 2, tamponando malamente Boya che deve ritirarsi. La corsa finisce per essere neutralizzata dalla Saffety Car, che compatta il gruppo per un paio di giri. Alla ripartenza, si conferma l’ottimo stato di forma di Dunne, partito 10° per l’inversione dei primi 10 e già 5° dopo poche tornate. L’irlandese si mette in scia a Camara, che al contempo si prende 10 secondi di penalizzazione per la manovra del giro 1.

Al giro 6 cambia la testa di classifica, con Beganovic che approfitta del passo non eccellente di Tsolov e lo scavalca. Alle loro spalle, Camara fa un errore, andando largo nell’ultimo settore, e perde la posizione su Dunne. Il medesimo errore viene compiuto anche da Tsolov, che viene scavalcato da Van Hoepen. Fuori dalla zona punti, invece, parte quasi a metà gara il tentativo di rimonta di Minì: una volta liberatosi del tappo di Inthraphuvasak, inizia a fare una lunga serie di giri veloci, che lo porta a ridosso del gruppo. Tsolov continua a mostrare grandi difficoltà nel passo gara, finendo per essere scavalcato da Dunne, Camara e Stenshorne. Invece Minì si porta al 10° posto, provando a entrare in zona punti.

Il clamoroso colpo di scena arriva a tre giri dalla fine, con Dürksen che va a muro in curva 1. Lo scenario peggiore per Invicta, che deve far scontare ai box la penalità di Camara. Il brasiliano torna in pista con gomme supersoft mentre entra la Safety Car. Alla ripartenza, però, il grande caos: Goethe sbaglia la frenata e porta fuori pista Minì, vanificando ogni chance di rimonta del compagno di squadra. Contatto anche tra Leon e Miyata, che finiscono a contatto e terminano anzitempo la corsa. Finisce con la beffa dei due contendenti di Tsolov. Infatti, Minì chiude 14° dopo essere arrivato sino al 9° posto e Camara non riesce a sfruttare le gomme nuove per riprendersi la zona punti. Invece, chi non ha problemi è Beganovic, che vince per la seconda volta quest’anno.

LEGGI ANCHE -> Qualifiche F2 GP Azerbaigian: pole position per Dunne e Stenshorne, notte fonda per Minì

Sprint Race F2 GP Azerbaigian, l’ordine d’arrivo

A seguire l’ordine d’arrivo della Sprint Race del GP d’Azerbaigian di F2.

  1. Dino Beganovic
  2. Laurens Van Hoepen
  3. Alex Dunne
  4. Martinius Stenshorne
  5. Nikola Tsolov
  6. Roman Bilinski
  7. Sebastian Montoya
  8. Kush Maini
  9. Colton Herta
  10. John Bennett
Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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