Marco Turati commenta con amarezza la partita persa dal Siracusa sul campo dell’Audace Cerignola. La gara, terminata con il risultato di 3-1, genera la quarta sconfitta in altrettante partite ufficiali degli azzurri. Il tecnico, però, sottolinea l’ottima prova dei suoi ragazzi: “La mia squadra nonostante le difficoltà si è espressa bene. Per 75-80 minuti abbiamo fatto una prestazione in cui abbiamo cercato di dominare il gioco e dettare i tempi. Abbiamo spinto quando bisognava spingere e rallentare quando bisognava rallentare. Di fronte avevamo una squadra collaudata e forte, con giocatori molto esperti per la categoria. Hanno saputo colpirci al momento giusto. Noi possiamo fare sicuramente meglio in entrambe le aree, abbiamo mancato diversi gol nel primo tempo e concesso troppo nel secondo tempo”.
Turati commenta Audace Cerignola – Siracusa
Secondo Turati, ancora una volta gli episodi sono stati sfavorevoli al Siracusa. In ogni caso, il tecnico sottolinea anche una buona dose di ingenuità nelle prime due reti subite: “I ragazzi giocando così hanno la possibilità di mettersi in mostra. Il calcio è fatto di risultati, noi cerchiamo di essere propositivi per ottenerli. Dopo l’1-1, che è stato anche abbastanza casuale, abbiamo concesso qualcosa di troppo. Questo non va bene. Abbiamo preso un altro gol su una punizione che era distante dalla nostra porta. Lavoreremo perché vogliamo migliorare e vogliamo essere protagonisti in questo campionato”.
LEGGI ANCHE -> Audace Cerignola-Siracusa, pagelle: Guadagni il più positivo, Iob stecca
Nel complesso Turati prova a sollevare i suoi giocatori da responsabilità per le prime sconfitte. La squadra si sta conoscendo e formando. Per questo motivo c’è tanta fiducia per i prossimi incontri: “La gara è stata ben interpretata per larghi tratti. Ci siamo un po’ disuniti dopo il pareggio, abbiamo forzato qualche pallone di troppo ma la squadra è giovane e si sta conoscendo. Si è creata confusione dopo le sostituzioni, ma non è colpa dei ragazzi, hanno lavorato insieme per pochi giorni. I primi 60-70 minuti devono essere la base per ripartire. Vogliamo salvarci, ma anche metterci in mostra”.

