Non c’è ancora una fumata bianca nella trattativa per la cessione del Siracusa dall’attuale patron Alessandro Ricci alla cordata guidata da Pasquale Elicona, che rappresenta un gruppo composto da una decina di imprenditori locali. Nella proposta di acquisto presentata dalla cordata era stata inserita la data odierna come scadenza. Una dichiarazione d’intenti più che un termine perentorio, dato che – dopo la recente ulteriore penalizzazione di 5 punti – ci sono alcune settimane per pensare alle prossime scadenze. L’imminente passaggio di proprietà sarebbe stato comunque fondamentale per dare una svolta alla vicenda, soprattutto in virtù delle condizioni economiche precarie in cui versa il club. Eppure, nonostante le due parti si siano incontrate nuovamente nelle scorse ore, non sembrano al momento esserci i margini per la finalizzazione.
Siracusa, cosa manca per la cessione
Il gruppo guidato da Pasquale Elicona pare avere tutte le intenzioni di concludere la trattativa al più presto, aggiudicandosi le quote del Siracusa alla cifra simbolica di un euro, ma accollandosi i debiti di circa 2 milioni e mezzo di euro, più le spese necessarie per concludere la stagione, indipendentemente da quelle che saranno le questioni di campo, con la salvezza ancora tutt’altro che scontata. Anche in questo senso, la scadenza odierna avrebbe garantito alla possibile nuova proprietà di lavorare con il giusto anticipo. Non ha la stessa fretta, tuttavia, il presidente Alessandro Ricci, che avrebbe richiesto alcune garanzie, come il recupero della fideiussione versata nei mesi scorsi per garantire la prosecuzione del campionato agli azzurri.
Un interlocuzione c’è stata, con alcuni incontri tra ieri e oggi, ma non si è arrivati a una fumata bianca. I motivi sarebbero da ricondurre al mancato invio di alcuni documenti da parte dell’attuale proprietà ai potenziali acquirenti. In particolare, all’appello ancora non ci sono le carte relative ai regolamenti federali circa il rispetto dall’art. 20 bis e dell’art. 20 ter delle N.O.I.F.. Documenti che, in sostanza, dimostrino che esistano i presupposti dei requisiti di onorabilità e di adeguata solidità finanziaria. Un aspetto cruciale per garantire il futuro del club.
Le ultime notizie
A dare aggiornamenti sulla questione, alla vigilia della scadenza, è stato Pasquale Elicona stesso attraverso una nota. “Al momento non è ancora pervenuto alcun riscontro nei modi e nelle forme che avevamo indicato rendendo pubblica la nostra offerta. In particolare, pur apprezzando il canale di dialogo aperto, si evidenzia l’assenza delle evidenze documentali richieste ed espressamente indicate nella proposta, con – a corredo – le necessarie dichiarazioni a garanzia. Ad oggi questo è un elemento principale, la cui assenza impedisce purtroppo ulteriori valutazioni nel merito e l’eventuale prosecuzione del percorso delineato”, si legge.
Le due parti dovrebbero incontrarsi nuovamente oggi, ma i presupposti non svelano ottimismo. “In segno di trasparenza e di rispetto verso i tifosi del Siracusa, seguiranno eventuali aggiornamenti qualora dovessero intervenire sviluppi rilevanti. Resta inteso – conclude – che il termine ultimo rimane il 31 marzo”.

