A seguito della sentenza del Tribunale – che ha dichiarato la società dell’Acr Messina in liquidazione giudiziale – ora è di nuovo corsa a salvare il salvabile. I riflettori sono puntati principalmente sulla curatrice Maria Di Renzo, che sembra star lavorando intensamente per tentare di dare una prospettiva futura ai biancoscudati. Una situazione che non può non influenzare tutto il campionato di Serie D Girone I.
La curatrice sta incentrando il suo lavoro sulla possibilità di un esercizio provvisorio, ma è impossibile ignorare le ingenti spese che pendono sul club. Allo stato dell’arte non si può neanche attendere l’esito dell’asta fallimentare, in quanto i tempi di quest’ultima sono fin troppo lunghi in relazione al regolare andamento del campionato.
Messina, niente rinvio delle prossime partite: la curatrice cerca altre squadre
Nell’attesa di una soluzione che possa garantire la “sopravvivenza” dei biancoscudati, la curatrice aveva richiesto il rinvio delle gare contro Gela e Acireale, previste per il 21 e il 23 settembre prossimo. Una richiesta appoggiata anche dal direttore generale Giuseppe Peditto, che ai microfoni della Rai aveva precisato: “La richiesta di un posticipo è un atto formale e dovuto da parte del Tribunale. Vediamo se riusciamo a evitarlo e a giocare regolarmente”.
Ma la Lega Nazionale Dilettanti ha fatto sapere alla dottoressa Di Renzo di non essere disposta a fare delle eccezioni. Resta quindi da capire come farà il Messina a onorare i prossimi impegni. In bilico c’è infatti la stessa sopravvivenza del club e il prosieguo del suo percorso in Serie D.
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Serie D Girone I a 17 squadre? Opzione da non escludere
Questo caos non assicura affatto che il Messina riesca a rimanere in campo fino alla fine del campionato di Serie D. Rispetto alla continuità sportiva del club, sempre Peditto ha dichiarato: “Stiamo valutando la possibilità di foraggiare il conto del Messina per garantire la continuità sportiva e scendere regolarmente in campo senza alcun tipo di problema”.
L’intento è dunque quello di proseguire nel campionato, ma la situazione è tutt’altro che semplice. Un eventuale fallimento totale del Messina inevitabilmente si ripercuoterebbe sull’andamento di tutto il campionato, sin dalle sue prime battute. Qualora non ci fossero gli estremi per continuare, infatti, il campionato di Serie D sarebbe costretto a fare i conti con un girone I a 17 squadre.
Ciò potrebbe prevedere delle variazioni di calendario e sicuramente dei “turni di riposo” per ogni squadra. Si attendono dunque sviluppi, ma la matassa Acr Messina sembra essere – giorno dopo giorno – sempre più ingarbugliata.

