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Santa Croce, terremoto in corso: il punto dopo l’addio di Galfano

Fiato sospeso e futuro appeso ad un filo, in vista del prossimo turno del girone B di Eccellenza, in programma domenica contro il Città di Gela. Come annunciato dalla stessa società, Angelo Galfano, non sarà più l’allenatore del Santa Croce. Situazione a dir poco critica quella della società ragusana, posizionata a ridosso della zona playout e reduce da due sconfitte consecutive contro Leonzio 1909 e Leonfortese. La media di questo campionato è di un punto a partita (12 pt su 12 gare).

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Santa Croce, il caos è totale

Un periodo tormentato e nebuloso, tra una panchina che difficilmente troverà un nuovo padrone ed un gruppo di giocatori scontento. La gestione societaria è desolante per tesserati e dipendenti, i quali – secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione di Sporticily.it – hanno ricevuto una sola mensilità per tutto l’inizio di stagione. Giorni difficili e surreali per calciatori, componenti dello staff e maestranze, che stanno vivendo una situazione economica precaria e non hanno avuto alcuna figura di riferimento in seno alla società, se si eccettua il tecnico Angelo Galfano, che ha cercato di fare da mastice e metterci la faccia, in una contesto davvero arduo da gestire, prima di rescindere consensualmente con il Santa Croce il contratto che li legava, a margine della sconfitta di 2-1 contro la Leonfortese.

Ogbebor e non solo: i giocatori in uscita

Lo stipendio che tarda ad arrivare, l’addio di un punto di riferimento come l’allenatore marsalese e una classifica che piange particolarmente, sono i principali motivi di una fuga ormai acclarata che i giocatori tenteranno da qui ai prossimi giorni (questo quanto raccolto da Sporticily). Dal nigeriano Elton Ogbebor (ex Mazarese) al playmaker Gabriele Reale fino a Saddik Bello ed all’esperto difensore Salvatore Ravalli (l’unico ad avere più chance di permanenza in quanto capitano). I big di questa squadra sono pronti a levare le tende, resta da capire dove e con chi riusciranno a stringere accordi. Il mercato è alle porte, il Santa Croce piange la sua crisi e il match contro il Città di Gela – in programma domenica – è sinonimo di cattivi presagi.

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