Ennesimo k.o. per la Sancataldese, che inizia seriamente a temere lo spettro della retrocessione. La squadra di mister Pidatella non è riuscita a conquistare punti davanti al proprio pubblico, cedendo di misura al Sambiase e restando ferma a quota 24 in classifica. Numeri che iniziano a preoccupare la piazza, sempre più timorosa di un possibile addio al massimo campionato dilettantistico.
Sancataldese, girone di ritorno da dimenticare: a Favara serve una svolta
San Cataldo, oltre ad essere una piazza stabilmente in Serie D da circa cinque anni, è anche una piazza con un suo seguito e una sua storia. Quest’anno, però, le cose non sono certamente andate per il verso giusto: il palmares stagionale della squadra conta 6 vittorie, 6 pareggi e ben 15 sconfitte. Numeri che oggi portano i rossoverdi in piena zona playout, e a un solo punto dalla retrocessione diretta.
Se il girone d’andata si era chiuso nel migliore dei modi, ovvero con una vittoria per la Sancataldese grazie a un convincente 3 a 1 contro il Savoia, il girone di ritorno è finora stato un disastro in piena regola: sette sconfitte, due pareggi e una vittoria di misura contro l’Enna, per un totale di 5 punti sui 30 disponibili.
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La sfida di domenica contro la Castrum Favara, oltre a uno scontro diretto per la salvezza, rappresenterà un banco di prova importante per la squadra. Se la Sancataldese vuole garantirsi un posto nella prossima stagione di Serie D gli sforzi – e i risultati – dovranno farsi vedere sin dal prossimo match. Il rischio, tolto lo scenario peggiore della retrocessione diretta, potrebbe anche essere quello di giocare lo spareggio playout fuori casa, perdendo il fattore tifo che ha sempre caratterizzato i match casalinghi a San Cataldo.

