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Prema, Minì non basta: crisi di risultati in Formula 2, ad Imola serve una svolta

È tempo di riflessioni in casa Prema: l’inizio di stagione 2025 in Formula 2 con Gabriele Minì al volante non è iniziata per il verso giusto. E questo non per demeriti del pilota di Marineo. La scuderia di Grisignano di Zocco (Vicenza) è una tra le più affermate di questa categoria, con 218 gare disputate, 54 vittorie e 7 titoli mondiali tra piloti e costruttori. Tra i nomi che sono transitati da questa squadra c’è gente come Charles Leclerc, Oscar Piastri e Pierre Gasly, vincendo con queste vetture il titolo F2.

Ma dal 2022 ad oggi qualcosa sembra essersi incrinato e l’idea di tornare a battagliare per i vertici della classifica sembra lontana. Nonostante i presupposti della stagione 2025, che vede gareggiare con le vetture italiane una coppia talentuosa di piloti come lo stesso Minì e Sebastian Montoya.

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Prema, Minì ti tiene a galla in Formula 2: i numeri

Dal 2025, Prema è impegnata in 12 categorie diverse per monoposto e kart. Una decisione ambiziosa e impegnativa, che ha portato diversi successi. Basti pensare alla stagione 2024 vissuta con il trio composto da Dino Beganovic, Arvid Lindblad e Gabriele Minì, che ha portato il titolo costruttori in Formula 3. E per poco non si è concretizzata la doppietta nel mondiale piloti, senza il weekend nero di Monza per il pilota di Marineo. Ma questo progetto così ampio pare avere un po’ distolto l’attenzione da un campionato importante come la Formula 2.

Dopo il successo del 2021, la scuderia ha avuto una stagione di transizione l’anno successivo, con la coppia formata da Jehan Daruvala e Dennis Hauger. A conti fatti probabilmente non la migliore accoppiata gestita dalla scuderia veneta. L’anno successivo le cose sembravano essere tornate al passato, con Prema a giocarsi il titolo con Frederik Vesti (oggi test-driver Mercedes) e il sopra citato Bearman. In entrambi i campionati, la scuderia veneta si è piazzata al secondo posto, sperando di porre le basi per un futuro roseo.

Ma nel 2024, nonostante la coppia di piloti talentuosa, si è registrata una delle peggiori annate di sempre di Prema. Appena 169 punti conquistati, con il 4° posto finale tra i costruttori. Per Antonelli e Bearman appena 3 successi stagionali, chiudendo rispettivamente 6° e 15°. Una delusione su tutta la linea che doveva essere riscattata subito nel 2025.

Ma i primi 3 appuntamenti hanno raccontato qualcosa di diverso. Minì ha conquistato 12 punti sui 15 complessivi di Prema tra Australia, Bahrain e Arabia Saudita, con un sesto posto come miglior risultato. Pur andando sempre a punti (a differenza di Montoya, ha portato a casa un magro bottino solo a Melbourne), il pilota di Marineo non ha mai potuto lottare ad armi pari con i propri rivali. E a questo punto ci si chiede perché.

Ad Imola inizia la fase europea: serve una svolta

Minì ha esordito con Prema in Formula 2 alla fine del 2024, con un 3° posto a Baku (nel GP di Azerbaijan) che sapeva di toccasana dopo la stagione deludente della scuderia in categoria. Il buon viatico non ha per ora un seguito. Anche Minì sta cercando la quadra con una macchina che anche lui deve conoscere meglio. Anche in virtù di alcuni cambiamenti regolamentari che stanno rallentando il percorso.

Va detto però che alcune strategia azzeccate e la capacità di Minì di farsi valere in gara, hanno portato dei piccoli risultati. Il pilota di Marineo è da sempre molto bravo nella gestione delle gomme, che l’ha aiutato per esempio a compensare una non perfetta qualifica in Bahrain. Sul giro secco e sulla costanza di prestazione, però, ci sono ancora delle difficoltà della Prema. Non si riesce a trovare la quadra della macchina, per evitare ai propri piloti di spendersi in delle faticose rimonte che producono poco. Anche se fa male pensare che l’attuale leader di classifica Richard Verschoor si è preso la vetta della classifica partendo nell’ultima gara a Jeddah dietro Minì.

Ma adesso si sta per aprire una nuova fase del campionato del mondo di Formula 2. Partendo da Imola, nel weekend del 16-18 maggio, inizierà la fase europea del torneo, con tante piste note e di grande fascino. Montecarlo, Barcellona, Silverstone, fino ad arrivare a Monza ad inizio settembre. Quattro mesi in cui mettere a frutto il talento di Minì (che in tanti di questi circuiti ha fatto più che bene) e le conoscenze della squadra. L’unico modo per raddrizzare subito il percorso.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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