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Petrucci: “Retrocessione a Messina grande delusione, questo non è modo di fare calcio”

Davide Petrucci torna sulla sua esperienza al Messina. Il centrocampista è stato intervistato per la Gazzetta del Sud. Dalle sue parole emerge grande dispiacere per aver fallito l’obiettivo della salvezza: “C’è la delusione di una stagione che poteva andare meglio, ma condizionata da troppi aspetti extracalcistici. Oggi c’è ancora tanta amarezza. Ognuno deve trovare dentro di sé il modo per andare avanti. Noi giocatori siamo di passaggio, ma la piazza è rimasta colpita. Spero che i tifosi riescano a superare questa situazione, ma si può fare risalendo fin dove meritano e con risultati migliori”.

L’ex giocatore di Cluj e Manchester United ha sottolineato le difficoltà con cui lui e i suoi compagni hanno affrontato la stagione. La mancata salvezza è passata anche da queste complicazioni: “Abbiamo vissuto una situazione compromessa, con troppe problematiche. In campo dovevamo fare di più, ma non è modo di fare calcio. Sono voluto rimanere perché l’augurio era quello di risalire. Avevo capito l’importanza di una piazza storica, ma purtroppo non siamo riusciti nell’obiettivo ed è stato un grande dispiacere. Ho sperato ogni giorno di poter fare qualcosa di diverso, ma al playout siamo arrivati scarichi dopo una rincorsa importante tra mille difficoltà. Non siamo riusciti a ripetere quanto fatto nelle 5-6 settimane precedenti. Dopo quella bella cavalcata finale, tutti speravamo nella salvezza”.

Messina, tutta l’amarezza di Petrucci

Davide Petrucci non poteva non parlare dell’assenza della proprietà del Messina. Mesi incredibili in cui i giocatori hanno dovuto gettare il cuore oltre l’ostacolo: “Dopo quasi un anno di prese in giro, sarebbe potuto succedere di tutto. Spero che l’iscrizione sia un primo step per risalire, con persone che davvero tengono al Messina. Non ho più sentito la società e anche durante l’anno ci sono sempre stato grandi problemi di comunicazione. La piazza ha fascino e se si riuscisse a prendere le persone giuste si potrebbe risalire. Non si devono raccontare favole, è complicato ma non impossibile. Ogni giocatore avrebbe il piacere di sposare la causa e tirare fuori il massimo”.

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Davide Petrucci non sa ancora cosa ne sarà del prosieguo della sua carriera. Ad oggi, guardandosi alle spalle, il centrocampista prova tanto orgoglio: “Penso alla mia famiglia e poi valuterò. Ho fatto una buona carriera, sono contento e anche le esperienze negative fanno crescere. È tutto formativo, anche Messina è stata positiva per i legami che ho creato. Spesso vale di più, nonostante il dispiacere finale”.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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