Lorenzo Insigne a gennaio ha fatto ritorno nella piazza di Pescara, una delle prime squadre che l’ha lanciato nel calcio che conta. E, ora che gli abruzzesi hanno bisogno di difendere la categoria, l’ex Napoli e campione d’Europa 2020 è tornato al capezzale di questa squadra. Il fantasista ha parlato al quotidiano Il Messaggero-Abruzzo, in vista di un impegno delicato come quello con il Palermo. Una sfida che Insigne sostiene che il Pescara dovrà provare a vincere, nonostante il diverso tasso tecnico tra le due formazioni.
Pescara, Insigne: “Cresce la condizione, voglio farmi trovare pronto”
Insigne sente il peso del campionato che sta per finire. Ogni pallone pesa il doppio, ma il Pescara non può non giocarselo sino all’ultimo: “Mancano 12 partite alla fine del campionato ed è arrivato il momento di fare punti. Affronteremo una grande squadra, costruita per vincere e che punta alla promozione. Rispettiamo molto il Palermo, ma se vogliamo centrare il nostro obiettivo dobbiamo provare a batterlo. Bisognerà scendere in campo senza paura, divertendoci e cercando di esprimere il nostro gioco. Solo così i risultati arrivano”.
L’ex di Napoli e Toronto ha già rivisto il campo contro il Catanzaro e sogna l’esordio da titolare: “Sto lavorando molto per farmi trovare al meglio in caso di chiamata, cercherò di farmi trovare pronto e darò il massimo qualora Gorgone voglia farmi giocare. Inizio a sentirmi bene, non vedo l’ora di dare una mano sia ai compagni, che al tecnico e al Pescara. Parlo tanto coi miei compagni, cerco di aiutarli sia in campo e fuori. Il gruppo è disposto ad ascoltare i miei consigli. Se devo fare da scudo alla squadra non mi tirerò indietro. Uniti potremo centrare la salvezza”.
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Il pubblico dello stadio Adriatico, per Insigne, è stato sin qui encomiabile. Sta adesso al Pescara omaggiarlo come si deve: “I tifosi non hanno mai smesso di sostenerci, dobbiamo ringraziarli per questo continuo supporto. Ora dovremo essere bravi a ricambiare e regalare qualche soddisfazione”.

