Ivan Mazzamuto non ci sta e replica alle recenti uscite della nuova proprietà del Paternò. Il presidente, che un anno fa regalò il ritorno in Serie D alla piazza, puntualizza su alcune inesattezze fornite da Yahya Kirdi. Il primo punto riguarda la composizione dell’organico per la nuova stagione. Dalle parole del patron si evince forse una certa inadeguatezza al compito acquisito: “La Serie D prevede lo svincolo di tutti i giocatori al 30 giugno. La nuova proprietà e i nuovi dirigenti non solo erano al corrente di ciò sin dalla prima videoconferenza, e più volte ribadito successivamente anche di presenza, ma proprio per questo erano contenti perchè avrebbero potuto allestire una squadra nuova e altamente competitiva senza avere alcun vincolo con altri calciatori”.
Paternò, la replica di Mazzamuto
Mazzamuto ci ha tenuto a sottolineare un aspetto che non è stato ribadito dalle parole ai fatti. Si parla infatti della mancata conferma di alcuni dirigenti del vecchio corso. Un atto che avrebbe potuto aiutare, almeno nei primi mesi, la nuova proprietà del Paternò: “Tra l’altro dispiace perché come scritto nella manifestazione d’interesse presentatami, avrebbero dovuto tenere, quantomeno nella fase di traghettamento, il supporto dei nostri dirigenti che da anni conoscono molto bene la categoria e ciò che serve per mandare avanti una stagione, evitando tante problematiche a cui la nuova proprietà è andata incontro”.
Un altro passaggio contestato da Mazzamuto riguarda il logo del Paternò. Il vecchio presidente nega il fatto di aver vietato l’utilizzo del precedente scudetto. Inoltre, avviene un chiarimento relativo ai canali social del club: “Strano leggere il discorso del logo, perché che sia stato negato è assolutamente falso. Come accordi sottoscritti, gli è stato concesso in comodato d’uso gratuito per cui è stata una scelta di questa nuova società non utilizzarlo. Volendo sin dalla prossima gara il Paternò Calcio potrebbe scendere in campo con il vecchio logo. Inoltre, non intendono al momento utilizzare la pagina Facebook ufficiale Paternò Calcio, in quanto mi è stato riferito che ne faranno una nuova”.
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Smentiti i problemi economici
Nel punto finale della nota, Ivan Mazzamuto smentisce i problemi economici del Paternò. Anzi l’ex presidente ribadisce il grande trasporto emotivo e passionale, che lo ha portato a fare grandi cose negli ultimi anni. Queste le sue parole: “In tutti questi anni, al di là dei risultati ottenuti, abbiamo sempre onorato gli impegni presi. Per questo il Paternò Calcio ha acquisto grandissima credibilità nel panorama calcistico italiano. Per un atto di “Grande amore”, come si legge sui canali ufficiali, abbiamo iscritto la squadra in Serie D e se non ci fossero state pressioni di vario tipo, avremmo onorato il campionato dignitosamente”.
Inoltre Mazzamuto ritiene di aver gestito il club con equilibrio. Il Paternò durante la sua gestione ha fatto tutto il possibile per arrivare al massimo. E non manca una stilettata a Kirdi: “Ovviamente non avrei potuto promettere la serie C poi la B e poi la A (come promesso dalla nuova proprietà) o fare il ritiro a Dubai, perché non è nelle mie possibilità economiche, ma addirittura leggere che avremmo avuto delle difficoltà ad andare a giocare ad Enna in coppa Italia è troppo. Ad Enna, come sempre, ci saremmo andati dignitosamente, con un Pullman 50 posti, e con le divise in ordine”.
“Ciò nonostante – conclude Mazzamuto – su quanto riportato e accaduto ho ritenuto doveroso fare chiarezza. Spero tanto adesso che il Paternò possa andare più in altro possibile, cosi come le ambizioni di questa nuova proprietà. Forza Paternò, sempre e comunque”.

