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Parma-Palermo, rose da big ma trend inversi: valore dei siciliani in rialzo

La sfida tra Parma e Palermo in programma il prossimo sabato non è soltanto uno scontro diretto per i play-off di Serie B, ma anche un vero e proprio confronto tra organici da Serie A. Le due rose infatti sono tra le più importanti per valore economico di questa stagione. Nonostante sia da precisare che in cadetteria non sempre il denaro investito si rispecchia nei risultati. È il caso ad esempio del Sudtirol, neo-promossa costruita con poco ma proiettata in alto. Allo stesso modo il Venezia, che ha speso tanto ma che adesso si trova a lottare per non retrocedere.

Le stime che riguardano le due sfidanti della trentunesima giornata di Serie B, ovvero Parma e Palermo, sono però interessanti per un aspetto diverso. Le rose infatti hanno vissuto dei trend diversi in questo campionato, modificando nettamente in corso d’opera il proprio valore. I dati che prenderemo in considerazione in queste circostanze, aggiornati alla giornata odierna, sono stati ripresi dal portale Transfermarkt e data la sua accuratezza nel settore del calciomercato risultano affidabili e verosimili.

Parma e Palermo, il confronto in numeri: il valore della rosa

I valori di mercato delle rose di Parma e Palermo sono attualmente rispettivamente al secondo e all’ottavo posto del campionato di Serie B. Una classifica attualmente guidata dal Genoa, che ha la rosa di maggior “prestigio” economico con 52,55 milioni di euro. I ducali valgono 45,95 milioni di euro, mentre i siciliani 30,9 milioni. La situazione all’inizio della stagione, tuttavia, era molto diversa. Il divario si è notevolmente ridotto in questi mesi. La rosa dei crociati alla chiusura del mercato valeva ben 59,95 milioni di euro, mentre quella rosanero appena 21,65 milioni.

Il Parma durante il campionato in corso hanno subito un deprezzamento del valore della rosa del 23,4%. Sono stati persi infatti ben 14 milioni. È inverso invece il trend del Palermo, che ha avuto un aumento del valore della rosa pari al 42,7%. L’incremento è stato di oltre 9 milioni. È indispensabile dunque domandarsi a cosa sono dovuti dei dati così diversi a fronte di due squadre con grandi ambizioni e un passato da big. La risposta è facilmente ravvisabile nella posizione in classifica delle due squadre e nel loro andamento da settembre alla sosta di marzo.

Il Palermo, dopo un momento di sbandamento iniziale, è cresciuto progressivamente in condizione e in risultati. È per questo motivo che è risalito dai bassifondi alla zona play-off, obiettivo importante per una squadra neopromossa. Il Parma, partito con un organico costruito per vincere, si è invece “ridotto” a dover sgomitare per ottenere un posto tra gli spareggi per la Serie A. Il rischio è di non centrare per il secondo anno consecutivo l’obiettivo dichiarato dal patron americano Kyle J. Krause.

Palermo in crescita: i motivi, spicca Brunori

In termini di numeri, ad ogni modo, ci sono degli aspetti che hanno permesso ai valori delle due rose di gonfiarsi o sgonfiarsi. In estate il Palermo era l’undicesima squadra per valore di rosa, ma con l’andare avanti del campionato il valore della maggior parte dei suoi giocatori è aumentato. Uno su tutti è certamente Matteo Brunori, che da quando è arrivato in rosanero ha più che decuplicato il suo valore. Adesso, il bomber vale 4,5 milioni di euro ed è tra i giocatori con la quotazione più alta in Serie B.

Il capitano non è però certamente l’unico. Anche i valori di Ionut Nedelcearu o Claudio Gomes hanno subito un importante incremento, di circa 300 mila euro. A fare da assist al club di Viale del Fante, oltre alle operazioni messe a segno quest’estate, è stato anche il mercato di riparazione. La rosa del Palermo si è arricchita notevolmente a gennaio. È sufficiente pensare agli arrivi di giocatori come Gennaro Tutino e Valerio Verre. Una nota di merito, in tal senso, va a Giuseppe Aurelio, che col salto dalla Serie C alla Serie B ha acquisito valore.

Il Parma di contro ha visto deprezzarsi praticamente la maggior parte dei suoi gioielli, ben prima del mercato di gennaio. È sufficiente pensare a Dennis Man, arrivato nel gennaio del 2021 per 13 milioni di euro e che adesso ne vale soltanto 4 milioni. Anche i casi di Roberto Inglese e Gabriel Charpentier, con il primo pagato 20 milioni di euro al Napoli tre anni fa, sono emblematici. Entrambi sarebbero dovuti essere trascinatori e bomber. Uno però non segna da 26 giornate e l’altro non si è ancora sbloccato.

Nulla a che vedere con il Palermo, che ha visto deprezzarsi alcuni elementi ma esclusivamente per motivi singolari e non relativi all’andamento della squadra. Un esempio è quello di Leo Stulac che, prima poco utilizzato poi infortunato, ha visto diminuire il valore del suo cartellino di 800 mila euro. Al centrocampista si aggiunge anche Edoardo Lancini, praticamente mai impiegato in questa stagione.

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Mettendo da parte i numeri, è ad ogni modo il Palermo a presentarsi a questo scontro con il Parma in vantaggio di un punto. A riprova che il fattore economico rileva solo quando si accompagna una capacità di spendere le risorse date dalle società

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