È terminata con un pari a reti inviolate la partita tra Palermo e Cittadella, valida per la decima giornata del campionato di Serie B. L’amarezza è tanta per i rosanero, che sono alla quinta gara senza vittorie. A parlarne è stato Nicola Valente, che è stato chiamato in causa dal tecnico Eugenio Corini nel corso del secondo tempo e ha anche sfiorato il gol del vantaggio, colpendo un legno. L’attacco, nonostante il suo contributo, è rimasto a secco.
“C’è tanta delusione. Era una partita che avevamo in pugno, avevamo creato tanto ma per episodi non abbiamo vinto. Abbiamo dimostrato di esserci nelle ultime due partite, ma i risultati non arrivano. Continueremo a lavorare”, ha commentato. E sul possibile rigore per cui i rosanero hanno protestato: “Non mi sento di espormi. Ho dato palla a Brunori, è stato un po’ strattonato. Non so l’entità”.
E precisa: “La squadra è delusa e i tifosi pure. Il momento non è semplice. Dobbiamo trasformare i fischi in applausi. In tre anni che sono qui ho passato diversi momenti e i tifosi ci sono sempre stati. Passerà anche questo momento. Il Palermo non merita la classifica attuale, ci servono punti. Non abbiamo ansie. Quando vuoi dare il massimo, magari fai delle scelte sbagliate. Il momento non è semplice”.
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Valente commenta Palermo-Cittadella: “È mancato il gol”
Nicola Valente si è espresso inoltre in merito a ciò che è mancato quest’oggi al Renzo Barbera per vincere la partita. “Nel primo tempo abbiamo tirato con Brunori, c’è stata una parata del portiere. Nel secondo tempo sono andato vicino io al gol. Le occasioni sono state numerose. Il Cittadella in B ha sempre fatto bene, il suo punto di forza è la coesione. Non era facile trovare spazi. Dobbiamo migliorare in fase di realizzazione”.
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E sul recupero palla: “Non penso ci manchi questo. Col Pisa ne abbiamo recuperate tante. Oggi affrontavamo una squadra che in questo fattore è tra le migliori. L’impatto è stato buono, il centrocampo ha lavorato bene. Se avessimo segnato, staremmo a parlare di un’altra partita. Corini continua a chiederci quello che chiedeva all’inizio: più profondità e più aggressività. La squadra adesso gioca più alta. I due risultati non hanno portato tanti punti, ma l’atteggiamento è stato comunque diverso. Adesso pensiamo alla prossima e speriamo di portare a casa più punti possibili”.
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Infine, un parere sul suo scarso impiego: “Per tutti i giocatori non è facile entrare a partita in corsa e far bene. Ci proviamo perché chi sta fuori lavora al massimo. Chi ha più minutaggio sta meglio, è normale. Noi cerchiamo di approfittare dei minuti che ci vengono dati”, ha concluso.

