Che Nicola Valente sia uno dei beniamini di questo Palermo (e non da ora) è cosa risaputa. La sua corsa generosa sia in difesa che in attacco è quella di un calciatore che tutti i tifosi amano, perché certifica la dedizione alla causa. Se poi a questa si affiancano cross che molte volte si rivelano pericolosi e qualche gol (che non guasta mai), risulta comprensibile perché questo calciatore esce sempre tra gli applausi. E pensare a qualche mese fa, quando non vedeva più il campo, adesso fa strano.
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Palermo, per Valente stagione in crescendo: adesso 100 presenze e il rinnovo
La stagione di Valente era partita come un sprint interrotto sul più bello. Prima la prestazione super in Coppa Italia con la Reggiana (con due assist per Matteo Brunori), poi il gol contro il Bari alla sua seconda presenza in Serie B. A quel punto l’esplosione e la freschezza di Salvatore Elia ha portato il numero 30 a vedere il campo col lumicino per un mese. Pochi minuti per un calciatore che, si diceva, stava patendo il salto di categoria. Non era più il Valente che saltava con facilità gli uomini con il suo moto perpetuo che ne faceva un’arma letale in terza serie.
L’infortunio di Elia contro il Cittadella ha necessariamente cambiato le prospettive. Il nome dell’ex Carrarese torna in auge. Nei piani tattici di Eugenio Corini, Valente viene riportato proprio ai tempi della Serie C con i toscani a fare i chilometri sulla fascia. Piano piano la condizione migliora, insieme a quella di tutta la squadra che con il 3-5-2 “fluido” comincia a macinare risultati. Forse non a caso, proprio quando sembra rinata la sintonia tra Brunori e Valente, che si trovano meno della Serie C, ma quando lo fanno come a Perugia diventano devastanti.
Adesso è difficile pensare ad un Palermo che possa fare a meno del suo numero 30, l’unico che nel mercato non ha visto arrivare sostituti per il suo ruolo. Un po’ perché si può adattare Francesco Di Mariano in quel settore, un po’ perché è difficile trovare un calciatore con le caratteristiche di Valente (almeno nel mercato di gennaio). Anche per questo la società sta pensando di procedere con il rinnovo di contratto per un profilo non più giovanissimo (31 anni) ma di sicuro rendimento. Potrebbe essere l’ultimo della carriera, per decretare (a quel punto definitivo) il suo status di bandiera.
Inoltre, se dovesse scendere in campo nelle prossime 3 partite, arriverebbe ai 100 gettoni in rosanero. Presenze affiancate da 17 gol e 18 assist sino a qui (non male per un esterno). Insomma traguardi raggiungibili da chi lotta e ama una squadra.

