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Palermo super nei secondi tempi: l’ultima parola è sempre dei rosanero

Il Palermo che si gode il primato di Serie B ha invertito tante tendenze del recente passato, che spesso lo avevano penalizzato. L’allenatore Pippo Inzaghi ricorda spesso la lunga imbattibilità interna che in questi mesi i rosanero sono stati capaci a mantenere. Ma c’è un altro dato, relativo alle rimonte che può incoraggiare i siciliani. Basti pensare che nelle ultime 7 gare, la squadra è passata in svantaggio 5 volte ma è poi comunque riuscita a rimettere la partita in piedi. E questo è possibile grazie ad una gestione delle forze encomiabile della squadra siciliana, che si concretizza in un dato piuttosto singolare. I rosanero hanno infatti messo in quasi tutte le partite giocate quest’anno il punto finale. Un gol che chiude il tabellino e regala una gioia ai propri tifosi.

Palermo, la squadra di Inzaghi chiude sempre il match: Pisa unica eccezione

Scorrendo i tabellini delle partite del Palermo, si può ben dire che nella quasi totalità dei casi spetta ai rosanero l’ultima parola. Escludendo le gare in cui hanno segnato solo i ragazzi di Inzaghi, questi hanno spesso messo un punto esclamativo alle proprie prestazioni nel secondo tempo.

In alcuni casi anche vincendo delle gare in extremis, come è capitato contro Arezzo, Padova e Carrarese. Oppure, come è successo contro Sampdoria, Empoli e Vicenza, le reti nel finale sono servite solo a mettere fieno in cascina per quanto riguarda la differenza reti. L’unica eccezione a questa “regola” si è verificata a Pisa, quando i rosanero sono riusciti a segnare 3 reti tra il 53′ e il 69′, salvo poi incassare il pareggio definitivo di Tommaso Marras al minuto 80.

La squadra di Inzaghi ha segnato ben 17 dei 24 gol complessivi nella seconda frazione. A guidare la classifica dei cannonieri del secondo tempo rosanero c’è Dominic Vavassori, talento definitivamente finito sotto i riflettori di tutti i media nazionali e non solo. Il giocatore di proprietà dell’Atalanta ha segnato 5 dei suoi 6 gol in Serie B proprio nella ripresa. E molti di questi sono appunto l’accento finale posto dai siciliani alle proprie vittorie e ai propri pareggi. A seguire c’è Dennis Johnsen, con 4 reti su 7 complessive nel secondo tempo. Numeri che regalano al Palermo un finale quasi sempre in crescendo.

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Rosa ampia e gestione delle forze: il gruppo non cala di qualità e intensità

Tale risultato si può spiegare con la rosa ampia a disposizione di Inzaghi. Che soprattutto quando c’è da cambiare l’inerzia a partita in corso, si può girare e trovare le carte vincenti per portare la partita dalla sua parte. È certamente più facile quando si può scegliere tra Hernani e Antonio Palumbo, oppure tra Filippo Ranocchia e Luca Mazzitelli, o ancora tra Jacopo Segre e Nahuel Estevez. Meno rotazioni sono possibili in attacco, dove Emmanuel Gyasi e Alessandro Gabrielloni sembrano offrire qualcosa in meno dei titolari.

Ma allo stesso tempo va dato atto al lavoro del tecnico, che sta facendo un’ottima gestione delle forze. Sin dal ritiro si è puntato su un Palermo che entrasse immediatamente in ritmo partita. E questo adesso sta dando i propri frutti. Naturalmente ci sarà da capire se questo ritmo potrà essere tenuto nelle prossime settimane. Recuperare gli assenti e avere la possibilità di ruotare giocatori anche in altri settori può essere d’aiuto per proseguire questa strada. Perché la qualità e la profondità di questo Palermo non è comune a questa Serie B.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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