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Palermo, sorpresa Buttaro: un gol e un nuovo ruolo per rilanciarsi

L’1-1 di Cosenza non modifica sensibilmente la situazione di classifica del Palermo, ma la gara restituisce ai rosa un Alessio Buttaro in più per il finale di stagione. Un giocatore che è stato tra i protagonisti della stagione della promozione. Merito della sua grande personalità e duttilità dimostrata nonostante la giovane età. Qualche ovvio errore d’inesperienza, unito agli infortuni hanno un po’ bloccato la crescita del ragazzo. Altresì non va dimenticato che il 21enne Buttaro è finito ai margini del progetto tecnico dei rosa anche a causa delle scelte tecnico-tattiche di Eugenio Corini.

Dopo il gol, il calciatore scuola Roma ha ammesso ai canali social del Palermo di aver rivisto la luce in fondo al tunnel. Oggi Buttaro si candida ad essere una valida alternativa ai titolari e si candida come piacevole sorpresa per questo finale di stagione.

L’esperienza di Buttaro a Palermo: inizio da sogno, poi tanti infortuni

Buttaro è arrivato a Palermo nell’estate 2021 come giovane e duttile difensore, per completare un reparto esperto e un po’ compassato. Basti pensare a Edoardo Lancini, Ivan Marconi, Marco Perrotta, che con il difensore romano si sono giocati il posto. Buttaro si è imposto sin da subito come braccetto di destra in una difesa a tre, dimostrando grande dinamismo e una capacità di adattarsi anche a più ruoli. Caratteristiche poi sfruttate da Silvio Baldini (subentrato a Giacomo Filippi) per trasformare la difesa e passare a 4. Anche da terzino destro il giovane calciatore non ha demeritato, pur lasciando trasparire qualche errore di gioventù in fase di marcatura.

Eppure, la prima stagione (chiusa con 31 presenze, di cui 27 da titolare) aveva lasciato intendere che su Buttaro il Palermo poteva fare affidamento. Invece, dall’estate del 2022 è iniziato una specie di calvario del calciatore. Tanti sono stati i problemi di natura muscolare e articolare che hanno impedito al ragazzo di crescere con una certa regolarità.

Il rapporto tra Buttaro e Corini

Eugenio Corini ha spesso detto di essere dispiaciuto per non aver avuto Buttaro per larghi tratti della sua esperienza. Ricordiamo che quest’estate si valutava un suo utilizzo da titolare, prima che una distorsione alla caviglia e un problema al tendine lo mettessero k.o. Nel tempo, il tecnico di Bagnolo Mella ha anche provato a cucire addosso al ragazzo un nuovo ruolo, quello di esterno destro in un centrocampo a 5 (di fatto lo stesso interpretato contro il Cosenza).

Nonostante ciò, lo stesso Corini, che in questi ultimi mesi ha avuto a disposizione Buttaro, gli ha spesso preferito altri giocatori. Ales Mateju e Simon Graves, due difensori puri spesso adattati a terzini di spinta, sono stati a lungo i titolari nella difesa dei rosa, pur non brillando sempre. Il tutto alla ricerca perpetua di un equilibrio mai trovato. Così facendo Buttaro è uscito fuori dai radar sino quasi a scomparire. L’arrivo di Salim Diakitè sembrava poi mettere la parola fine alla sua esperienza in rosanero. Ma l’avvento di Michele Mignani sulla panchina potrebbe concedere al giocatore una nuova possibilità di imporsi in questa squadra.

LEGGI ANCHE -> Palermo, Mignani: “A Cosenza ho visto miglioramenti, ho dubbi sul rigore”

Col 3-5-2 nuove chance per Buttaro

Il passaggio ad un modulo più accorto, che nega le linee di passaggio agli avversari e ridà sicurezze al reparto difensivo potrebbe essere la chiave di volta per vedere più spesso Buttaro in campo. Già l’anno scorso, alla sua prima esperienza in Serie B, il calciatore ha mostrato di trovarsi bene in un ruolo più defilato sulla fascia. Anche perché, va detto, ha denotato qualche errore di lettura dei movimenti degli avversari nel ruolo di centrale di destra. Errori che, probabilmente, il Palermo non si può permettere di rischiare.

Però, da esterno di centrocampo, Buttaro può dare sfogo alla sua corsa. Una corsa per nulla insensata, anzi. Spesso il giocatore ha dato prova di avere ottimi tempi d’inserimento, che colgono di sorpresa le difese avversarie. Non a caso l’azione del gol di Cosenza nasce da una giocata tra i due esterni, col perfetto cross di Kristoffer Lund a tagliare l’area di rigore. Buttaro, in maniera sporca, ha beffato la difesa avversaria (concentrata a marcare Leonardo Mancuso e Matteo Brunori) arrivando alle spalle di tutti.

La strana coincidenza dei gol a Como e Cosenza

Questo movimento, fondamentale per un esterno di centrocampo, si era già visto in passato ma raramente Buttaro ha saputo sfruttarlo a dovere. Non è un caso che in 57 presenze i gol siano appena 2. L’altra rete segnata è arrivata lo scorso anno a Como. In quel caso, Buttaro arrivava a rimorchio per mettere in rete un tiro finito sul palo di Brunori. Ma aveva sfiorato un gol qualche minuto prima con un colpo di testa, in un’azione che tanto ricorda quella di Cosenza. Ma il caso vuole che anche in quella circostanza agisse da quinto di centrocampo.

Va detto che c’è ancora tanto da lavorare sulla tecnica di base del ragazzo e su dei piedi da “sgrezzare”. Ma non si può certo negare questo tempismo Buttaro lo possieda in maniera innata. E, va detto, non è una dote che facilmente si può insegnare. La concorrenza nel ruolo non manca, vista anche la presenza di un giocatore come Francesco Di Mariano che sa fare bene entrambe le fasi. Ma il 3-5-2 potrebbe essere la carta vincente per rivedere un Buttaro più coinvolto nei piani tattici del Palermo.

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