Joel Pohjanpalo si appresta a vivere la sua prima vera stagione da giocatore del Palermo. Il centravanti finlandese, ai microfoni del Corriere dello Sport, ha rivissuto i suoi primi mesi in Sicilia. Un inizio fulminante, poi il calo graduale suo e della squadra: “Sapevo di venire in un grande club, con grandi aspettative e una ricca storia alle spalle. Ma non faccio paragoni perché ogni squadra è diversa. L’anno scorso non siamo riusciti a realizzare il nostro sogno ma non c’è più motivo di parlarne. Il mio inizio a Palermo è stato molto positivo, poi c’è stata una flessione ma tutti sanno che non si può segnare ogni gara. Come gruppo non abbiamo giocato al livello che avremmo dovuto, ma ora ci attende una nuova stagione piena di ambizioni. Il mio pensiero è che se rimani bloccato nel passato, non puoi concentrarti sul futuro”.
Palermo, la fame di Pohjanpalo
Ora per Pohjanpalo, la stagione con il Palermo fa rima con rivincita. Il bomber rosanero ammette che quest’anno non si può sbagliare: “Ora abbiamo cambiato allenatore e ci sono stati mutamenti nella rosa. L’atmosfera è molto buona, intensità e mentalità che vedo negli allenamenti super positive. I giocatori arrivati provengono quasi tutti dalla A, Bani ad esempio è stato capitano del Genoa. Scelte che fanno capire l’ambizione del club”.
Pohjanpalo ha trovato a Palermo una situazione perfetta per poter dare il massimo in campo. Sul piano strutturale e della gestione societaria, il finlandese è entusiasta: “Come professionista, questo è esattamente l’ambiente di cui vuoi far parte per ottenere risultati. Strutture ed organizzazione incredibili, il top per dare il massimo in campo. Hai tutti gli strumenti per concentrarti solo sul tuo lavoro. Allo stesso tempo, un ambiente del genere spinge ciascuno di noi a dare il meglio di sé per raggiungere sia gli obiettivi di squadra che quelli individuali”.
Pohjanpalo ‘sfida’ Haaland
Sabato sera si giocherà l’amichevole tra Palermo e Manchester City, in cui Pohjanpalo fronteggerà Erling Braut Haaland. Una sfida tra bomber scandinavi, che il finlandese non vede l’ora di giocare: “Una partita fantastica: sapere che una delle migliori squadre del mondo è disposta a venire a Palermo per testarsi dà il senso del valore del club. Sarà un’emozione incredibile per i tifosi e per tutta la città, direi per l’intera Sicilia. E per noi naturalmente, che vogliamo dare il meglio sapendo di giocare contro una formazione composta di grandissimi campioni”.
Tra l’altro, quello del 9 agosto sarà un antipasto della sfida tra Pohjanpalo e Haaland. I due infatti si affronteranno di nuovo tra pochi giorni in un altro contesto: “A settembre saremo di nuovo uno contro l’altro con le rispettive nazionali perché il 4 è in programma Norvegia-Finlandia, che comunque sarà solo un’amichevole. Quindi per noi, due sfide in un periodo brevissimo. Penso che tutti sappiano chi è Haaland, uno dei migliori attaccanti del mondo. Sarà bello vederlo da vicino, saremo entrambi concentrati al massimo per le nostre squadre e io spero di capire da lui cosa migliorare nel mio ruolo”.
Il Renzo Barbera sarà tutto esaurito per questa grande festa di sport e spettacolo. Pohjanpalo, dal canto suo, scalpita per tornare a giocare a Palermo: “Non vedo l’ora di entrare in campo in un Barbera strapieno e con il Manchester City di fronte a noi! Non sottovalutiamo un altro fattore: è l’ultima partita di preparazione prima dell’inizio di stagione, aldilà dello straordinario valore dell’avversario, dovrà essere il modo migliore per vedere il Palermo crescere e presentarsi pronto a Coppa Italia e campionato”.
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Le armi giuste per primeggiare
Joel Pohjanpalo è ormai ben inserito nel contesto di Palermo. La scelta di abitare nel cuore della città è stata ben ripagata sul piano dell’affetto ricevuto: “Ho preso casa in centro, dove vivo con mia moglie, una baby sitter e la piccola Penelope. La cosa più bella è incontrare la gente per strada, scoprire quanto sono accoglienti, calorosi ed appassionati. Per andare al campo sportivo di Torretta prendo la macchina e in autostrada puoi vedere allo stesso tempo da un lato la montagna e dall’altro il mare. E i monumenti nel cuore di Palermo sono davvero affascinanti. Come dite voi, in Italia? “Bella vita”. È proprio vero”.
Filippo Inzaghi è l’allenatore giusto per Joel Pohjanpalo. L’esperienza da calciatore, la fame da vero bomber e la mentalità vincente sono tutti ingredienti giusti. Il centravanti dice la sua: “Inzaghi è stato un fantastico attaccante del passato e lo so bene perché da ragazzo ero un simpatizzante del Liverpool. Lui col Milan ci ha giocato due volte in finale di Champions League e ricordo la sua doppietta. Per adesso però abbiamo passato insieme un breve periodo di tempo, ci stiamo allenando solo da 4 settimane e ci stiamo concentrando soprattutto sul lavoro di squadra. Il tecnico sta introducendo un nuovo modo di giocare rispetto allo scorso anno. Quando entreremo nei dettagli, so che avrò molte cosa da imparare da lui dato che ha segnato tantissimi gol. Ed essendo io un attaccante, averlo come allenatore è il massimo che potevo desiderare”.
Secondo Joel Pohjanpalo, il Palermo può vivere una stagione da protagonista in Serie B. Il finlandese ritiene che i rosanero siano pronti per fare grandi cose: “Abbiamo tutti gli strumenti per primeggiare: i giocatori, l’allenatore, una splendida tifoseria, un sogno comune. Sta a noi riuscire a dare il meglio in campo ma attenzione, per vincere serve sempre un duro lavoro. Ogni giorno, ogni settimana, non basta giocare un paio di partite buone, serve continuità e sapere anche che non tutti i giorni possono essere perfetti. Arriveranno i momenti difficili e la forza del Palermo dovrà essere la capacità di trasformarli in positività. E questo si ottiene solo col lavoro e con un buon spirito di squadra”.

