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Palermo-Padova biglietti, Guardia di Finanza allo stadio: rivenditori Vivaticket nel mirino

La vendita dei biglietti di Palermo-Padova attraverso i rivenditori di Vivaticket ha creato non poche polemiche, tanto che la Guardia di Finanza sta in queste ore indagando su quanto accaduto. I tagliandi per assistere alla gara in programma domenica 12 giugno allo Stadio Renzo Barbera, infatti, sono andati esauriti in poche ore. La maggior parte dei tifosi che hanno provato ad acquistarli online, dopo avere atteso diverse ore per la fila virtuale, hanno dovuto arrendersi, dato che i posti erano già esauriti. La sensazione fin dall’inizio è stata che ad accaparrarsi la quasi totalità dei ticket siano stati i punti vendita. Anche in questo caso, però, molti di coloro che si sono recati in sede per staccare il proprio pass per la finalissima dei playoff di Serie C sono rimasti delusi. I gestori dei negozi fisici, infatti, li hanno avvertiti che non era possibile in virtù di lunghe liste di prenotati.

Palermo-Padova, liste per i biglietti nei rivenditori Vivaticket: sono legali?

Un elevato numero di rivenditori di Vivaticket, tra cui anche quello dello Store dello Stadio Renzo Barbera, in base a quanto emerso nelle scorse ore, avrebbero stilato delle liste per l’acquisto dei biglietti di Padova-Palermo già ben prima dell’apertura della vendita libera. I primi acquirenti avrebbero lasciato i propri nominativi addirittura nei giorni precedenti. È per questo motivo che nella mattinata di mercoledì 8 giugno coloro che sono arrivati nei tempi prestabiliti per acquistare il proprio tagliando hanno dovuto fare i conti con altri tifosi che secondo questo elenco, stilato con largo anticipo, avevano la precedenza. È così che in molti sono rimasti senza.

Allo Store dello Stadio Renzo Barbera in particolare sarebbe scoppiata una accesa polemica proprio per la presenza di due liste. Una era quella stilata nei giorni precedenti, mentre l’altra era quella che correttamente rispecchiava la turnazione fisica della mattinata in cui è stato dato il via alla vendita libera. I tifosi hanno denunciato che sarebbe stata utilizzata proprio la prima. In molti hanno ritenuto illecito il metodo in questione, dato che la gran parte degli acquirenti non erano stati messi a conoscenza della possibilità di “prenotarsi”.

Guardia di Finanza al “Renzo Barbera”: si indaga

È proprio su queste metodologie di vendita dei biglietti di Palermo-Palermo tramite i rivenditori di Vivaticket che, secondo quanto riportato da Tgs, la Guardia di Finanza ha avviato delle indagini. I finanzieri si sono recati questa mattina proprio allo Store dello Stadio Renzo Barbera e in altri punti vendita per saperne di più in merito alle suddette liste. L’obiettivo è quello di comprendere se le vendite siano state effettuate illecitamente o meno. I tifosi che sono rimasti senza il proprio tagliano in queste ore auspicano che possa avvenire un sequestro e che essi vengano rimessi in vendita, ma l’ipotesi in questione data la complessità del fenomeno e i tempi ristretti pare piuttosto remota.

Un discorso diverso invece è quello relativo al fenomeno del bagarinaggio. In molti, infatti, hanno acquistato i tagliandi in blocco e in queste ore stanno cercando di rivenderli sui social network a prezzi maggiorati. Le autorità in questo caso stanno diffidando i tifosi dall’acquisto. Gli addetti alla sicurezza allo Stadio del Renzo Barbera infatti provvederanno al controllo dei documenti e in caso in cui i dati non corrispondessero a quelli scritti nel biglietto verrà vietato l’accesso. Da capire se, in tal senso, nei prossimi giorni verranno presi provvedimenti nei confronti di coloro che stanno portando avanti queste attività illecite a discapito dei supporters rosanero.

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