Il Palermo di Michele Mignani perde anche al cospetto dello Spezia. Seconda sconfitta nel giro di quattro giorni per i rosanero al termine di una partita pessima sotto ogni aspetto. Un match in cui non si sono affatto visti i miglioramenti reclamati dal tecnico dopo il ko interno contro la Reggiana di sabato scorso. Il tecnico spiega così l’andamento del match, deciso da un gol realizzato da Di Serio dopo un quarto d’ora di gioco: “Lo Spezia ha approcciato la partita meglio di noi. Loro hanno messo più fisicità, noi avremmo dovuto essere più bravi”, dichiara il mister rosanero al termine della sfida.
Mignani analizza Spezia-Palermo
Dalla sala stampa dello stadio “Alberto Picco”, Mignani sostiene che il Palermo abbia fatto un buon secondo tempo. E prova in parte a recitare un mea culpa per la gestione della squadra: “I ragazzi hanno reagito nel secondo tempo. Forse io non sono stato abbastanza bravo a far capire che clima avremmo trovato qui. Abbiamo sofferto la veemenza dello Spezia, il Palermo di oggi non sprizza di certo serenità da tutti i pori. Subiamo ogni singolo colpo che prendiamo. Il secondo tempo è stato molto spezzettato e questo non ci ha dato la possibilità di imprimere il nostro ritmo, ma la partita è stata decisa da un episodio”.
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In conclusione Mignani ha risposto a chi gli ha chiesto le motivazioni dell’eccessivo nervosismo del Palermo al cospetto dello Spezia. Una squadra che soprattutto nel secondo tempo sembra aver perso la testa in più situazioni: “Se una squadra deve recuperare uno svantaggio, ci sta che combatta su ogni pallone. Se poi trovi un arbitro che ti toglie il ritmo e spezzetta il gioco, aggiungi che la squadra di casa si ferma spesso, allora c’è nervosismo. In ogni caso, stavamo cercando il modo di riprendere il risultato”.

