Termina con il risultato di 2-1 la partita tra Palermo e Mantova, di cui proponiamo le pagelle. Il match, valido per la giornata numero 28 del campionato di Serie B, si mette subito bene per i rosanero che sbloccano il punteggio con il gol di Filippo Ranocchia. Una rete che mette in discesa una gara chiusa da altri due episodi pesanti: il raddoppio firmato dal solito Joel Pohjanpalo e l’espulsione per doppia ammonizione di Federico Zuccon. Nel secondo tempo, dopo tanti minuti di controllo, arriva la follia di Alexis Blin che concedere rigore e si fa espellere: dal dischetto Tommaso Marras si fa espellere. Finale di sofferenza per la squadra di Filippo Inzaghi, .
Pagelle Palermo-Mantova, i migliori e i peggiori tra i rosanero
Sugli scudi questa sera c’è un Antonio Palumbo ritrovato dopo la debacle di Pescara. Menzione di merito anche per gli autori dei due gol, con Filippo Ranocchia che gioca un grande primo tempo e Joel Pohjanpalo che si fa trovare sempre pronto. È folle quanto commesso da Alexis Blin, che in una sola azione provoca il rigore e si fa espellere.
La difesa
JORONEN 6+ – 67 minuti di tranquillità per il portiere rosanero, che non riceve mai tiri verso la porta, se non per la rete annullata a Caprini. Poi arriva il calcio di rigore che gli nega il clean sheet. Nel finale servono anche le sue parate.
PEDA 6,5 – Ancora una prestazione di grande personalità per il difensore polacco, che sembra sempre più a suo agio da braccetto di destra. Ormai non disdegn più le scalate in fase offensiva, oltre a essere preciso in marcatura (dall’85’ MAGNANI s.v.)
BANI 6,5 – Il capitano ritorna ed è ancora una volta bravissimo, contro una squadra che gioca con un attacco più leggero e scattante. Il suo rientro consente anche al Palermo di giocare più alto e aggressivo.
CECCARONI 6+ – Compone con Augello e Palumbo una catena sempre più consolidata, fermo restando che il numero 32 questa sera è meno incisivo di altre sere. Prova anche la conclusione, sfiorando il gol.
Il centrocampo
PIEROZZI 5,5 – Anche questa sera l’esterno destro dimostra di essere opaco o comunque non al meglio delle sue condizioni. Dalla sua parte si spinge poco, ma c’è parecchia imprecisione. Salterà Carrara per squalifica (dall’85’ GYASI s.v.)
SEGRE 7 – Intenso e agonisticamente cattivo ogni volta che serve e ogni volta che si può. Il “dottore” torna padrone del centrocampo con una prestazione di grande temperamento. Non si contano i palloni recuperati.
RANOCCHIA 7 – Inizia la partita come meglio non potrebbe, cioè con il gol che sblocca la partita. Il suo primo tempo è di altissimo livello, sia sul piano del palleggio che su quello dell’intensità. La “legge del cartellino”, però, non risparmia neanche lui (dal 46′ BLIN 4 – Si fa fatica a trovare le parole per giudicare e commentare quanto fatto dal francese in occasione del rigore del 2-1. Il voto parla da solo)
AUGELLO 6,5 – Corre in lungo e in largo su tutta la fascia sinistra, coadiuvato da un Palumbo in stato di grazia. Manca un po’ di precisione nei cross, ma la sua è una prestazione generosa che va premiata.
L’attacco
PALUMBO 7,5 – Il numero 5 si mette alle spalle la brutta giornata di Pescara con una prova sontuosa. Ogni pallone passa dal suo magico sinistro con cui il fantasista inventa magie. Suo l’assist per il 2-0 di Pohjanpalo (dal 69′ GOMES 6+ – Entra per restituire equilibrio al centrocampo e offre intensità quando serve. Il francese è una pedina che non può essere sacrificata così tanto)
LE DOUARON 6,5 – Ritorno dal 1′ per il francese che disputa la solita partita fatta di corsa, sacrificio e lotta lontano dall’area. Pecca a volte di eccessivo ottimismo, ma con Pohjanpalo completa un tandem ben affiatato (dal 78′ JOHNSEN s.v.)
POHJANPALO 6,5 – Sempre presente sotto porta quando serve, il 19° sigillo del suo campionato è il suggello a un primo tempo perfetto. Nella ripresa soffre con i compagni.
Pagelle Palermo-Mantova, la valutazione dell’allenatore rosanero
INZAGHI 6- – Pippo torna con la “formazione tipo” e la squadra ne asseconda subito la volontà di aggredire e sbloccare il risultato. Resta il dubbio legato all’eccessiva fretta nel sostituire gli ammoniti: togliere Ranocchia in una situazione all’apparenza tranquilla è stato un errore.

