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Palermo, Le Douaron: “Qui sono cresciuto, Inzaghi un grande. Sogno la Serie A”

Jeremy Le Douaron, attaccante del Palermo, ha voluto dire la sua sul momento personale e quello dei rosanero in vista del big match col Frosinone. In un’intervista al Giornale di Sicilia, il francese ha dato la sua chiave di lettura su una squadra che è ancora a contatto con i suoi sogni. La promozione in Serie A adesso non è più un tabù ma un obiettivo da provare a centrare da qui alla fine del torneo. Tanto passa dalla sfida dello stadio Stirpe, che però Le Douaron non incendia con parole di fuoco. Ma anzi la pone sullo stesso piano di tutte le gare di questo duro finale di stagione.

Palermo, Le Douaron: “Vinta prima di sei finali, col Frosinone sfida importante”

Le Douaron rivive le emozioni di Palermo-Avellino, dicendo di essere contento per la sua prestazione. Anche se un po’ pesa la rete cancellata da Var nel secondo tempo: “Per un attaccante fare gol è una gioia unica ma sono molto fiero anche degli assist. Quello di domenica sera è stato utile a sbloccare la gara. Palumbo ha fatto un gran gol, proprio lui che è il nostro miglior assist-man. Adesso gli tocca ricambiare. Peccato per il gol annullato per qualche centimetro, sarebbe stata la serata perfetta: tre punti d’oro, gol e assist. Ma l’importante è aver vinto la prima di sei finali”.

La prossima gara può fungere da spartiacque per la stagione del Palermo, ma Le Douaron non vuole alzare la tensione: “Col Frosinone è una gara molto importante per il nostro rush finale. I gialloblù hanno disputato un grande campionato, così come noi del resto. Non serve quindi caricare la vigilia di eccessiva tensione, lavoriamo ogni giorno con la mente serena. È un dovere che abbiamo nei confronti di noi stessi e dei nostri tifosi”.

Le Douaron: “Gruppo cresciuto, Inzaghi grande motivatore”

I rosanero hanno fatto dei piccoli ma costanti passi avanti per il francese. Una crescita che gli ha permesso di essere il lotta per i primi posti: “È naturale che tutta la squadra sia cresciuta nel corso dei mesi. Siamo un gruppo forte e motivato in ogni reparto. In attacco c’è un mix di caratteristiche diverse e funzionali ad un gioco offensivo, c’è grande affiatamento tra di noi. La competizione è sempre positiva, ti permette di spingere al massimo ad ogni allenamento. Ma è rimasta sana come in ogni grande gruppo. Basta vedere le esultanze di chi sta in panchina dopo ogni gol realizzato. A Palermo sono cresciuto sotto tutti i punti di vista. È fisiologico doversi adattare ad un modo diverso di fare il calcio e tra la Ligue 1 francese e la Serie B italiana le differenze non sono poche”.

Il merito di questa crescita, personale e di squadra, passa anche dalla mentalità dell’allenatore: “Non è per fare il ruffiano, ma Inzaghi è veramente un grande. Fin dal primo allenamento mi ha sempre motivato facendomi sentire importante per questa squadra. Anche durante la stagione mi ha spesso citato per elogiarmi. Senza dimenticare lo scatto che ha fatto dalla panchina per il gol che ho fatto col Südtirol, in tutta la mia carriera non mi era mai capitato. Parliamo di uno degli attaccanti più forti della storia del calcio, è quasi surreale quella reazione”.

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Le Douaron: “La svolta a Castellamare di Stabia, grande calore al Barbera”

Le Douaron torna con la mente al girone d’andata, al momento in cui il Palermo ha preso in mano il destino della propria stagione: “Penso che la svolta sia avvenuta nello spogliatoio dopo la sconfitta con la Juve Stabia. Abbiamo capito chiaramente che quelle due settimane negative rischiavano di compromettere un intero campionato. Così da Chiavari è iniziato un altro campionato. In altre stagioni, con 64 punti dopo 33 gare, saremmo stati primi o secondi. Invece oggi tutti i giochi sono aperti e nessuno in testa vuole mollare. La classifica non deve essere una distrazione, oggi dobbiamo pensare soltanto al Frosinone“.

Il francese non si nasconde e parla chiaramente di Serie A: “Centrare la promozione sarebbe davvero un sogno. La passione con cui si vive il calcio a Palermo è incredibile. Questo grande amore non è condizionato dalla categoria ma tornare sui campi prestigiosi di Serie A renderebbe tutto più speciale. Penso soprattutto ai tifosi più giovani che non hanno ancora vissuto questa gioia. Il calore del pubblico? Dopo ogni gol sentire il Barbera scandire il mio cognome è veramente fantastico, adrenalina pura. Girando per la città la gente è veramente affettuosa. Tutti mi parlano sempre della stessa cosa, sempre lo stesso sogno, e questo ci responsabilizza.

“Rifarei la scelta di lasciare Brest e venire a Palermo, non ho mai rinnegato niente nella mia vita anche fuori dal calcio. Al Brest ho vissuto un periodo importante della mia carriera ma si è chiuso un ciclo e se ne è aperto un altro altrettanto importante. Oggi i rosanero giocano in Serie B ma come club sono già da Serie A per solidità, organizzazione e reputazione internazionale”, conclude Le Douaron.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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