Il volto di Filippo Inzaghi è un mix perfetto di rammarico e di orgoglio per un Palermo che dice addio al sogno promozione. I rosanero si sono fermati a un solo gol dalla meta, in una doppia sfida al cardiopalma contro il Catanzaro. E a fine gara, il tecnico si esprime così: “La squadra è stata fantastica. Stasera è una delle giornate di sport che porterò per sempre nel mio cuore, sembrava uno stadio inglese. Questa gente ci ha dato una lezione di tifo e affetto per una squadra che meritava di vincere più di 3-0. Ci sono stati pali, parate, la partita è stata encomiabile. Devo fare i complimenti al Catanzaro, tutto quello che abbiamo fatto non è servito. Volevo chiudere un cerchio ma non ci siamo riusciti, la squadra ha un’anima e ha riconquistato la nostra gente. Stiamo arrivando al livello della società e della tifoseria, con pazienza, lavoro e dedizione. I 72 punti in campionato sono importanti ma non sono bastati, così come non è bastato fare una partita memorabile”.
Inzaghi commenta Palermo – Catanzaro
“Avremmo meritato di giocarci la finale, poi la gente ci ha fatto un’ovazione – prosegue Inzaghi – . Mi porterò tutto dentro per ripartire ancora più forti. Probabilmente non eravamo ancora pronti per fare il grande salto, ma ci servirà per l’anno prossimo. Ho un debito nei confronti di questa gente e dei miei giocatori che mi hanno seguito fino alla fine. Finchè non raggiungo un traguardo io continuo a lavorare, sono sicuro che arriveremo dove volevamo”.
Inzaghi svela da dove deve ripartire il Palermo in vista per la prossima stagione. Il tecnico ribadisce che ci sono tutti i presupposti per lavorare al meglio e vincere: “Adesso ho le idee più chiare di quando sono arrivato. Fin dal primo giorno ho detto che se saremmo usciti con gli applausi dopo una sconfitta, vuol dire che la strada è quella giusta. In 41 partite non siamo stati all’altezza in non più di 5-6 gare. La base da cui ripartire c’è, abbiamo un’anima e abbiamo riconquistato la nostra gente. La squadra ha un futuro roseo e io farò di tutto per vincere. A Benevento e a Pisa volevo portare la squadra in A al primo anno, ci ho provato e l’ho sognato anche qui ma ci sono cose positive da portarsi avanti per l’anno prossimo”.
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Nessun dubbio sul futuro
Inzaghi ne ha approfittato anche per rispedire al mittente i rumors sul suo futuro. Il tecnico ribadisce di voler restare al Palermo per vincere e portare a termine la sua missione: “Per me Palermo vale il Real Madrid. C’è uno stadio favoloso, la gente ha dimostrato un’intelligenza fuori dal comune, la mia famiglia è felice qui e la società non mi fa mancare niente. Tutti credono in me, quando un allenatore prova questo non si cerca altro. Quando non si stuferanno di me me lo diranno, finchè non succederà sarò felicissimo qui”.
Dalle parole di Inzaghi emerge tutta la voglia di tornare a lavorare per fare il bene del Palermo. La sensazione è che il tecnico abbia le idee chiare su dove intervenire in vista della prossima stagione: “Sono cresciuto come allenatore e nell’idea che ho della squadra. Conosco molto meglio i miei giocatori rispetto all’inizio, cercheremo di migliorare laddove siamo mancati. Ci teniamo quanto di buono abbiamo fatto, non nascondiamo le cose buone sotto la sabbia. Qualcosa va migliorato, ma con questo spirito, con questa società e con questa gente si arriverà dove meriteremo”.
Inzaghi ha parlato anche del rapporto con i tifosi del Palermo. La città ha dato tanto a SuperPippo e lui vuole ripagare al più presto questo affetto: “I protagonisti sono i miei ragazzi. Io potrei stare anche a casa a godermi la famiglia, ma quando lavoro do tutto me stesso. In Italia è difficile vedere un’atmosfera del genere dopo una sconfitta, questo deve rimanere nella nostra testa e nel nostro cuore per coronare il nostro sogno. Sono sicuro che la strada è spianata. Speriamo che sia sufficiente migliorare i 72 punti di quest’anno, bisogna accettare i verdetti del campo. L’anno prossimo vedremo il sistema visto questa sera”.

