Una gara sulla carta alla pari in cui entrambe sperano di potere allungare sulla classifica, al momento piuttosto equilibrata. Sudtirol-Palermo, partita valida per la terza giornata del campionato di Serie B, dopo la pausa, può rappresentare un punto di svolta per le due compagini, al momento ferme a quota 4. Filippo Inzaghi, al rientro dalla pausa, non vuole commettere errori, per lanciare un messaggio importante alle avversarie. Il tecnico ha presentato il match in conferenza stampa alla vigilia della partenza.
Inzaghi presenta Sudtirol-Palermo
Inzaghi, in apertura di conferenza stampa, ha fatto capire che il Palermo deve seguire una strada ben precisa. A partire dalla trasferta su un campo di un Sudtirol che è squadra già rodata e con una sua identità: “Dobbiamo continuare sulla nostra strada, dando continuità. La sosta è arrivata nel momento giusto, avevamo bisogno di lavorare, soprattutto chi è arrivato dopo. Non deve cambiare lo spartito. I giocatori magari sì. Il calendario è fitto e la rosa ampia. Giocheranno tutti. Adesso penso a questa partita, a chi può farcela vincere. È una gara molto complicata. Su 24 partite, con Castori ne hanno perse solo 5, di cui solo una in casa. Sappiamo le difficoltà di questo campo ma ce la giochiamo con chiunque, ma dovremo battagliare. Il rischio è come l’anno scorso a Palermo, di uscire con le ossa rotte. Io però sono convinto che faremo una buona partita”.
La gara sul campo del “Druso” sarà complicata, e questo è noto. Inzaghi, dal canto suo, ribadisce che tutto il campionato di Serie B sarà durissimo: “È una partita difficile come lo sono tutte. Non stiamo dietro le chiacchiere, altrimenti rifacciamo una brutta fine. Quando ero avversario, speravo che il Palermo facessero questo. Il Monza è il Sassuolo di quest’anno. Poi ci sono Venezia, Bari e Modena. Combattiamo. L’unica cosa che abbiamo da Serie A è la società e il pubblico, il resto dobbiamo tutto dimostrarlo. Non c’è nulla di facile. Siamo comunque consci della nostra forza e la metteremo in campo”.
Di fronte al Palermo ci sarà ancora una volta Fabrizio Castori. Il suo collega Inzaghi gli da un complimento, a proposito del ritorno in Serie B: “Castori è il decano della Serie B. È preparato, ciò che ha fatto non è un caso. Sono contento che sia tornato in panchina lo scorso anno”.
Soddisfazione per il mercato
Inzaghi parla poi del mercato del Palermo. Una serie di operazioni in entrata che in uscita, che hanno dato una consistenza importante alla rosa. Questa è la valutazione del tecnico: “Del mercato sono molto contento, abbiamo 19 giocatori forti. Se arriverà qualcun altro, sarà una ciliegina. La società ha fatto tutto al meglio. Non esistono riserve e titolari. Ogni partita faccio cinque cambi, nessuno ha il posto fisso”.
Dopo gli interventi sul piano dei trasferimenti, ora si può pensare solo al campo. Inzaghi sa bene che la squadra deve remare tutta nella stessa direzione per raggiungere un obiettivo importante: “Non posso pensare che sia tutto perfetto, ma la squadra è molto più avanti di quello che pensavo. Mi piace l’atteggiamento, visto in campo e in allenamento. Sono molto soddisfatto. Se fossi arrivato qua prima saremmo più avanti, ma abbiamo tutte le carte in regola per far bene. Far la formazione sarà difficile, ma queste 6 partite in venti giorni daranno modo di giocare a tutti”.
Di partita in partita, ci si deve preparare a vedere un Palermo sempre diverso e sempre pronto. Inzaghi, infatti, sa bene che la buona riuscita di un campionato passa anche dal fattore imprevedibilità: “Noi lavoriamo per cercare tutte le soluzioni per la gara. Il Frosinone non ci ha aspettato, forse questo ci ha messo in difficoltà. Con una rosa così forte, i giocatori devono trovare la giocata per risolverla. È nelle loro corde. In gare complicate come l’ultima abbiamo preso due legni. Nella Reggiana ancora di più. Il campionato è sempre più equilibrato e difficile, ci sono giocatori da Serie A. Non c’è nessuna a punteggio pieno. È più di una A2. Ci sarà da lottare ma noi abbiamo una grande possibilità, perché siamo forti, la società non ci fa mancare nulla e il pubblico è straordinario. Dobbiamo cercare di raggiungere il nostro sogno”.
Le soluzioni di Inzaghi per il suo Palermo
Proprio in questo senso, Inzaghi fa capire che il Palermo può cambiare pelle anche dal primo minuto. La rosa a disposizione gli consente di fare delle scelte diverse, anche in base alla veste tattica dell’avversario di turno: “Io sto pensando a tutte le soluzioni. Non è detto che chi reputo più in forma giochi dal 1′. Il campionato dello scorso anno mi ha insegnato questo. La sosta è servita. Chi è arrivato dopo ha messo benzina nelle gambe. La squadra fisicamente stava già bene, mi auguro di ritrovarla allo stesso punto. Non era quello che mi preoccupava”.
Si passa poi all’analisi del comportamento degli attaccanti. In tal senso Inzaghi ribadisce la soddisfazione per il lavoro svolto da Matteo Brunori e Joel Pohjanpalo, ma anche degli altri giocatori offensivi: “Non mi faccio problemi. Abbiamo fatto 30-35 tiri in porta. Matteo gioca attaccante, sono sempre vicini, così come Palumbo, Gyasi e gli altri. Uno è una punta, l’altra è un trequartista”.
Inzaghi è sempre stato attento anche allo studio delle statistiche. Durante la conferenza stampa ne svela una, datata quasi 50 anni, che è pronto a rinverdire domenica a Bolzano: “Il Palermo dal 1977 non vince la prima trasferta, è il momento di cambiare rotta. Abbiamo questo obiettivo. Ho rispetto del Sudtirol, ma poco cambia giocare in casa o in trasferta. La squadra deve dare tutta se stessa”.
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Infine Inzaghi fa la conta dei giocatori a disposizione del Palermo per la trasferta di domenica. Salim Diakitè ha smaltito le fatiche fatte in Nazionale, inoltre ci sarà l’aggiunta di Michele Avella: “I giocatori in Nazionale sono tornati bene. Diakitè ha avuto problemi di stomaco, non so se si allenerà ma speriamo di recuperarlo. Il terzo portiere ci sarà. Siamo contenti di avere Avella. Sappiamo quello che è successo. Il nostro mercato è andato in una direzione che non era prevedibile con Magnani, Gomis e Bardi, abbiamo dovuto correre ai ripari ma siamo stati bravi a metterci una pezza”.

