Filippo Inzaghi presenta la sfida tra Palermo e Reggiana. Primo giorno di scuola in Serie B per la formazione rosanero, e di conseguenza per il suo nuovo allenatore. Quest’ultimo ha fatto un punto, alla vigilia del secondo impegno ufficiale dei suoi: “Io sono qui da 40 giorni, non posso pensare che domani sarà tutto perfetto, ma sono molto soddisfatto dell’atteggiamento dei giocatori, che hanno messo grande abnegazione in ogni allenamento. Siamo molto più avanti di quanto mi aspettassi, poi sarà il campo a darci ragione o meno. Sono però molto contento, l’ambiente è spettacolare e la squadra è carica. Non vedo l’ora di iniziare. Mi auguro che al 90’ il pubblico sia orgoglioso”.
Inzaghi presenta Palermo – Reggiana
Inzaghi ha parlato della Reggiana e del suo allenatore, Davide Dionigi. Un tecnico che è in grado di dare tanto alla sua squadra, e non solo sul piano tattico. In ogni caso, il Palermo dovrà dare il massimo per portare a casa i tre punti: “Dionigi ha una grande mentalità. Sarà una partita complicata. Tutti però vorrebbero essere al posto del Palermo, col suo pubblico. Noi siamo molto di più di quello che pensiamo. Ho grandi dubbi di formazione, perché sono tutti all’altezza. Se manterremo questa mentalità, potremo divertirci”.
Il primo mese e mezzo di Inzaghi a Palermo è stato vissuto sulla base di amore ed entusiasmo. Ci pensa ancora una volta il mister a ribadire un aspetto, ovvero la necessità di ripagare l’affetto della gente: “Io mi trovo benissimo. L’affetto nei miei confronti è ingiustificato, ma evidentemente è grazie a quello che ho trasmesso in questi anni e mi rende onorato. Ce la metterò tutta per rendere i tifosi orgogliosi di questa squadra, è il mio obiettivo più grande”.
Dalla porta all’attacco
Jesse Joronen va a riempire la casella dei portieri, lasciata vacante dall’infortunato Alfred Gomis. Un estremo difensore che Inzaghi conosce bene e che Palermo imparerà a conoscere. Sul piano delle caratteristiche, però, non sarà il numero 1 a influenzare la squadra: “Non penso che il portiere possa fare gol, mi interessa poco della costruzione dal basso. Cercheremo di fare il meglio con le nostre caratteristiche. Io penso che questa squadra abbia nelle corde un gioco piacevole con la palla. Già dagli anni passati, ma speriamo di averli migliorati. Già a Cremona ho visto cose interessanti. Ogni partita sarà motivo di crescita”.
Dalla porta all’attacco, la scelta degli uomini del reparto offensivo è vasta. Inzaghi a Cremona ha lasciato fuori Matteo Brunori. Domani sera, contro la Reggiana, non sono escluse sorprese: “In genere quelli forti li tengo in panchina, per giocarli in partita. In avanti c’è l’imbarazzo della scelta. Vasic è stato poco bene a livello intestinale, ma è recuperato. Davanti siamo molto forti. Solo Palumbo, che per me è un titolare, deve migliorare la condizione. Da lui ci aspettiamo il salto di qualità. Le alternative però ci sono. Sta migliorando e ci darà una mano se c’è bisogno. Finora tutti mi hanno dato grandi risposte. Come dico sempre, domani undici giocheranno titolari e i cinque che entreranno ci faranno vincere la partita”.
Inzaghi vuole un Palermo al top
Il Palermo visto a Cremona è piaciuto molto a Filippo Inzaghi. Tuttavia, non sono ammessi cali di tensione. Anche perché in ogni partita si dovrà vedere una squadra al top: “Io pretendo sempre che si migliori. La personalità di Cremona mi è piaciuta. Abbiamo avuto in mano la partita. È quello che dobbiamo fare. Domani ci attenderanno e ripartiranno, dovremo essere bravi tecnicamente ma ce l’abbiamo nelle corde. Non ho potuto toccare troppe cose in questi giorni, ma ho cercato di lavorare sulle cose da migliorare. Ai miei giocatori voglio dare abbastanza libertà, perché hanno nelle loro corde il risolvere la partita con una giocata. In B ci sono grandi allenatori che ti presentano in partita cose che non avevi preparato in settimana”.
Chi invece è già al top, è il pubblico del Renzo Barbera. Contro il Manchester City si è avuta la dimostrazione di quel che potrà essere l’ambiente in questa stagione. Inzaghi non può che esserne felice: “Il nostro pubblico è da Serie A, non ce l’ha nessuno, per cui dobbiamo dare tutti noi stessi. I tifosi hanno dimenticato il passato, dimostrando grande intelligenza, per cui gli chiedo ancora di stare accanto alla squadra, perché ne abbiamo bisogno. Sono sicuro che sarà così per 90’, dopo il triplice fischio vedremo se applaudiranno o fischieranno. Vorrei che in ogni caso i fischi arrivassero a me e non ai ragazzi.”.
Tutte le pressioni addosso
L’arrivo di Davide Veroli rafforza ancora di più il lato sinistro del campo del Palermo. Per questo motivo, l’ingaggio dell’ex Cagliari soddisfa e non poco Inzaghi: “Io credo che a sinistra siamo a posto così. La società ha fatto qualcosa di importante sul mercato. In quel ruolo può giocare Gyasi, come Pierozzi e Veroli. Gyasi può giocare dove vuole, non mi pongo il problema. Giocherà di sicuro, vedremo dove”.
Inzaghi vuole cancellare il passato, soprattutto sul campo. Per questo motivo chiede di non parlare più degli scorsi campionati. Soprattutto quando bisogna giudicare i calciatori ancora in rosa: “Non parlerei più delle passate stagioni, il passato va dimenticato. I giocatori sono molto più forti di quanto hanno dimostrato, lo pensavo prima e ora ne sono più convinta. Non è una squadra da ottavo posto. I giocatori non hanno ancora fatto vedere il loro potenziale. Mi auguro che in campo si veda quello che ho visto io. Il pubblico deve essere un’arma in più”.
Il Palermo è indicato come favorito per andare in Serie A, ma Inzaghi vuole andarci cauto. I pronostici, infatti, rischiano di trasformarsi in una trappola: “Io penso che le pressioni le abbiano tutte le squadre forti indicate come protagoniste. Poi però magari succede come l’anno scorso che siamo arrivati dietro. Non abbiamo nessun tipo di pressione se non quella di sapere che la vita sarà dura ma che possiamo giocarcela con tutti. Dobbiamo pensare partita dopo partita, poi si vedrà”.
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Vicinanza a Magnani
Si parla anche dei singoli. A partire da Patryk Peda e Claudio Gomes, le cui condizioni hanno fatto tremare un po’. Il polacco sta meglio, il francese non dovrebbe far parte della rosa: “Peda è rientrato da un paio di giorni, è recuperato e sono contento perché temevamo il peggio. Gomes sta bene ma voglio giocatori al 100% e per noi è importantissimo, per cui non lo rischierò”.
Si passa poi a Filippo Ranocchia e Jeremy Le Douaron. Il centrocampista deve crescere secondo Inzaghi. Il francese, invece, sta facendo vedere le sue doti ma può fare ancora meglio: “Ranocchia è un giocatore che ho sempre voluto, lui lo sa. Gli ho detto di prendersi in mano la squadra per andare dove merita. Le Douaron me lo porterei in ogni squadra. Io penso questo praticamente di tutti”.
Non si poteva non toccare l’argomento riguardante Giangiacomo Magnani. Inzaghi, però, non ha approfondito la vicenda del difensore del Palermo: “Magnani ha un problema personale che ci ha toccato molto. Dico solo che gli stiamo vicini e lo aspettiamo”.
Un cenno finale, da parte di Inzaghi, per i ragazzi della Primavera aggregati al Palermo. Giocatori che si sono fatti trovare pronti all’appuntamento e hanno dato una grande mano: “I ragazzi della primavera si sono allenati con noi, ci hanno aiutato molto. Qualcuno rimarrà con noi in allenamento ma giocheranno con Del Grosso. Mi auguro che li ritrovi più cresciuti di prima e che il ritiro gli sia servito”.

