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Palermo, Inzaghi: “Con la Juve Stabia altro esame, non vediamo l’ora di giocare”

Filippo Inzaghi presenta la sfida tra il Palermo e la Juve Stabia. Un match fondamentale per provare a mettersi subito alle spalle la sconfitta di Monza. Il tecnico presenta così la sfida: “Bisogna sempre cercare di guardare alla partita successiva. Ci è dispiaciuta Monza ma l’abbiamo archiviata, abbiamo tenuto ciò che di buono abbiamo fatto. Dobbiamo essere bravi a ripartire subito, abbiamo una grande occasione e sono contento che si possa giocare subito. Abbiamo un debito incredibile verso questa gente straordinaria che ci ha accolto in quel modo. I ragazzi non vedono l’ora di giocare, dobbiamo vincere e ripartire in casa come abbiamo fatto nelle ultime partite”.

Inzaghi presenta Palermo – Juve Stabia

Il Palermo continua a soffrire negli scontri diretti. Inzaghi fa capire chiaramente che i pochi gol segnati nei big match non sono un problema: “A Monza abbiamo fatto 17 tiri, ogni partita ha una storia a sé. Bisognerà migliorare in questo genere di partite, ma secondo me non è questo il problema. Dobbiamo ripartire e fare quel che abbiamo fatto in queste ultime gare. Ogni partita nasconde delle insidie, bisogna cancellare quanto fatto nella precedente partita e farne una migliore. Ce lo impone la classifica e lo stadio. Vogliamo tornare subito a vincere, brucia perdere quando non sei più abituato a farlo”.

Il Palermo continua a non scalare la classifica, ma Inzaghi pensa positivo. E poi c’è il ritorno in casa, dove è ancora un corso un grande filotto di vittorie: “Credo che questa squadra non abbia niente da invidiare a nessuno. Sappiamo della nostra forza, quel che abbiamo fatto nelle ultime 18 partite è sotto gli occhi di tutti. Mi auguro che se ne abbiamo perse 2 delle ultime 18 questa sia la normalità, ovvero vincere e portare a casa punti. Guarderemo la classifica all’ultima giornata, dobbiamo solo fare più punti possibili per non avere rimpianti. Dobbiamo mantenere una classifica importante e dare seguito alle prestazioni, una sconfitta non scalfisce ciò che abbiamo fatto, specie dopo una prestazione come quella di Monza. In casa dobbiamo sentirci forti”.

La convinzione nei propri mezzi

Inzaghi ha fatto capire nel discorso di sabato notte che il Palermo può sperare nella promozione in Serie A. Una convinzione che è andata crescendo con il passare delle settimane: “Ho maturato la convinzione che è tutto nelle nostre mani. Dobbiamo sempre essere forti e all’altezza, i sogni non si raggiungono con le parole. I numeri parlano per noi, questa è la strada che dobbiamo inseguire. Dobbiamo continuare e poi tireremo le somme a fine campionato. Se quest’estate ci avessero detto che eravamo qui a lottare e a trovare tutti questi tifosi ad attenderci non ci avremmo creduto. La squadra sta dimostrando che lotta, combatte come avevo chiesto. Ogni partita è un esame, già da domani dobbiamo tornare a vincere”.

Contro la Juve Stabia non ci sarà Filippo Ranocchia, fermato dal Giudice Sportivo. Sul suo sostituto nella cabina di regia del Palermo, Inzaghi non ha dubbi. Di dubbi, invece, ce ne sono sulla trequarti: “Giocherà Blin e non ci mancherà niente, Ranocchia sta facendo benissimo ma Alexis è un grande giocatore. Ho dubbi anche in attacco, anche con Vasic e Palumbo. Tutti sappiamo cosa ci dà un giocatore o un altro, devo capire chi sta meglio e che partita sarà. Metterò dentro 3-4 giocatori freschi, non stravolgerò la formazione e farò altri cambi a Padova. Questa rosa mi consente di variare formazione ogni volta”.

Palermo, Inzaghi e l’approccio alle prossime gare

Inzaghi è consapevole che il Palermo non deve fare calcoli. A partire dal match di domani contro la Juve Stabia bisognerà giocare alla grande, senza pensare alla sfida di sabato a Padova: “Dobbiamo pensare partita dopo partita. Con la Juve Stabia sarà un’altra gara importante, abbiamo già pagato dazio all’andata. Per vincere ci vorrà il miglior Palermo, metterò dentro qualche forza fresca. Penso che la gara più complicata sarà la terza in una settimana, la seconda è nel nostro stadio. Dopo quel che abbiamo visto al piazzale, tutti vogliono tornare a giocare”.

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L’impatto dei giocatori entrati dalla panchina a Monza ha soddisfatto Inzaghi. Il tecnico ha ribadito l’importanza di chi subentra a gara in corso: “Ho sempre detto che chi entra a gara in corso è più importante di chi parte dall’inizio. I ragazzi lo sanno e sanno anche le responsabilità che hanno durante un match, specialmente quando i risultati sono in bilico. Mi fido molto dei miei giocatori”.

Infine Inzaghi fa un riferimento al cambio modulo visto nel finale a Monza. Il Palermo non cambierà pelle in maniera radicale sul piano tattico, ma ha dimostrato di potersi adattare alle diverse situazioni di punteggio: “Non credo che sia pensabile il fatto di cambiare modulo a questo punto della stagione. Abbiamo nelle corde questo sistema di gioco, è chiaro che spero di usarlo meno possibile perchè è un assetto al quale mi affido quando andiamo sotto”.

Francesco Cammuca
Francesco Cammuca
Uno dei fondatori di Sporticily, vive il giornalismo sportivo (e non solo) sul campo dal 2009. Dalle sue dita arrivano articoli approfonditi e a volte taglienti, la sua voce è una di quelle che raccontano le vicende delle squadre di cui la nostra realtà si vanta di essere Media Partner.

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